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Sport | 14 ottobre 2019, 17:55

Aime con Renzo Oldani e la Binda: «Non si cancella la Tre Valli dalla serie A del ciclismo con un colpo di spugna. L'Uci ci ripensi»

La giunta dell’associazione imprenditori europei: «Tradizione, territorio, competenza, classe sono il marchio di fabbrica di questa corsa e di chi la organizza. Anche nello sport la burocrazia e l'insipienza rischiano di prevalere e per questo chiediamo all'Uci di ripensarci»

Aime con Renzo Oldani e la Binda: «Non si cancella la Tre Valli dalla serie A del ciclismo con un colpo di spugna. L'Uci ci ripensi»

Novantanove anni di storia, passione e organizzazione esemplari, una grande capacità di coinvolgimento e partecipazione non possono essere cancellati. E dopo la presa di posizione dell’ente camerale di Varese e del suo presidente, Fabio Lunghi (leggi qui a notizia), sull’esclusione della Tre Valli dalla Pro Series (la categoria che dalla prossima stagione identificherà le corse di serie A al di fuori del World Tour) anche la giunta di Aime si schiera al fianco della società Binda e del suo presidente Renzo Oldani

«La Tre Valli è storia e da 99 anni è riconosciuta tra le gare più prestigiose del nostro Paese. E' un evento che ricalca la forte tradizione ciclistica del nostro territorio, una gara che ha permesso a Varese di candidarsi e vincere l'organizzazione di ben tre mondiali - scrivono in un lungo comunicato - Il ciclismo è uno sport popolare che coinvolge giovani, anziani e famiglie, dove mai si è assistito a fenomeni di bullismo e di violenza, dove al centro c’è la capacità agonistica di chi vi partecipa. Grazie all'impegno ed alla dedizione della società ciclistica Alfredo Binda guidata da Renzo Oldani, un'importante tradizione non si è persa nel tempo ma ha saputo rinnovarsi ed implementarsi: di questo ne siamo fieri».

«Certamente l’errore c’è stato, nessuno lo nega, ma questo errore non potrà mai cancellare 99 anni di storia di una gara fucina di molti campioni. Un evento che nel corso degli anni ha saputo mettersi in relazione con le Istituzioni, con le associazioni e non da ultimo con il sistema delle imprese. Rapporti che hanno consentito al nostro territorio di trarre benefici oltre alle sola gara ciclistica».

«Guardiamo anche ai numeri: quante persone ha portato nella nostra provincia, quanti pernottamenti, pasti e altro ci ha dato la Tre Valli? Insomma, è un evento che ogni anno ha sempre saputo coinvolgere un maggior numero di cittadini. E' una gara che porta all'attenzione del mondo sportivo e non solo la nostra provincia sia per le sue bellezze naturali, sia per l'attenta ed efficace organizzazione dell’accoglienza garantita dalle imprese della Provincia di Varese. Una straordinaria opportunità non solo sportiva ma anche di promozione del territorio e del nostro tessuto economico».

«Dietro alla Tre Valli ci sono sacrifici fatti ed apprezzati da tutti gli appassionati di questa disciplina ma anche da autorità ed istituzioni. Renzo Oldani ha tutta la nostra fiducia e approvazione: speriamo che dietro alla non conferma della Tre Valli nella Pro Series non ci siano altre ragioni che nulla hanno a che vedere con l’errore di tracciato durante la gara, perché può accadere a chiunque ed è già successo in corse anche più importanti come il Giro d’Italia o il Tour de France. Novantanove anni di Tre Valli e una storia fatta di organizzazione esemplare non possono essere cancellati con un colpo di spugna. Una scelta e una punizione, se confermata, inferta non solo al ciclismo ma ad una ampio territorio della Lombardia».

«Chiediamo pertanto all’Uci di ripensarci e di riammettere la Tre Valli al posto che le compete, nella Pro Series. Inoltre esprimiamo piena solidarietà e vicinanza alla società ciclistica Alfredo Binda e al suo presidente Renzo Oldani».

Redazione

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