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Politica | 12 ottobre 2019, 18:57

Sopralluogo della Lega al cantiere “infinito” di via Sempione. «Quanto peserà il ritardo sulle tasche dei varesini?»

Il consigliere regionale Emanuele Monti, insieme al coordinatore della Lega Giovani Alberto Nicora e al consigliere comunale Fabio Binelli, chiede conto all'amministrazione dei sette mesi di ritardo accumulati dal cantiere del multipiano di via Sempione

Sopralluogo della Lega al cantiere “infinito” di via Sempione. «Quanto peserà il ritardo sulle tasche dei varesini?»

L’opposizione della Lega comincia a farsi pressante. Dopo il sopralluogo in stazione della scorsa settimana, per verificare le condizioni del nuovo progetto (leggi qui la notizia), il consigliere regionale del Carroccio, Emanuele Monti, si è recato oggi in visita ad un atro cantiere, insieme al coordinatore cittadino della Lega Giovani, Alberto Nicora.

Sono stati in via Sempione, al nuovo parcheggio, che come aveva annunciato il presidente di Avt, Franco Taddei, è in ritardo sulla tabella di marcia (leggi qui la notizia).  «Un cantiere in ritardo di parecchi mesi, che peserà sui cittadini costretti a vivere i disagi della mancata apertura del multipiano di via Sempione – dice Monti -  Questo è lo stile della sinistra che amministra la città di Varese: si impossessa dei progetti che avevamo lasciato noi, li peggiora e non riesce nemmeno a finirli in tempo». 

Il multipiano doveva essere ultimato a maggio del 2019, l’apertura è stata poi  spostata a luglio, poi ancora a settembre e ora si parla di dicembre. «Non si tratta di un ritardo minimo – aggiunge - ma di un grave disservizio nei confronti dei cittadini». Anche il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Fabio Binelli, depositerà in questi giorni un'interrogazione alla giunta per chiedere conto della situazione legata ai ritardi nella costruzione del multipiano.

«Il presidente di Avt Franco Taddei ha dichiarato che il ritardo nel completamento dei lavori del parcheggio è da mettere anche in relazione all'apertura provvisoria voluta dalla giunta nel periodo della fase di cantiere, compreso tra il 15 dicembre 2018 e il 14 gennaio 2019 – si legge nell’interrogazione di Binelli – Un'apertura essenzialmente estemporanea e propagandistica. Ora vogliamo sapere se il sindaco ritenga corrette o meno le dichiarazioni di Taddei. E in questo caso se il rapporto di fiducia con il presidente di Avt sia da ritenersi esaurito. In ogni caso, il sindaco Galimberti deve riferire sul grave ritardo nell'ultimazione dei lavori – prosegue – se il cantiere venisse chiuso a fine anno, l'aumento dei tempi sarebbe del 50 per cento. E quindi riteniamo giusto sapere quanto sia costata alla cittadinanza la decisione di aprire il parcheggio lo scorso inverno e quanto costeranno questi ritardi». 

La Lega vuole poi sapere se il ritardo di oltre sette mesi rispetto alla scadenza contrattualmente prevista non ingeneri gravi effetti sulla capacità di Avt di restituzione del prestito comunale «in quanto nel piano finanziario originario, Avt avrebbe dovuto versare solo 3 rate durante la fase di cantiere (priva di incassi), mentre il prolungamento di oltre un semestre del periodo privo di incassi comporta la creazione di un buco di 179.026,17 euro nel piano finanziario di Avt - specifica Binelli nell'interrogazione – Chiediamo infine se l’amministrazione comunale abbia valutato l’impatto negativo sulle attività commerciali, produttive e di servizi del centro storico derivante dalla ridotta accessibilità al centro storico che ha causato il protrarsi dei lavori a seguito dell’iniziativa propagandistica assunta a scapito dell’attività del cantiere di via Sempione».

Redazione

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