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Territorio | 10 ottobre 2019, 17:18

Si armano di scope e sacchetti e ripuliscono il parco: «Ci sdebitiamo così con la città per il reddito di cittadinanza»

L'iniziativa di alcune persone, attualmente disoccupate, che hanno chiesto al sindaco di Gallarate di potersi dare da fare per «restituire qualcosa alla città»

Si armano di scope e sacchetti e ripuliscono il parco: «Ci sdebitiamo così con la città per il reddito di cittadinanza»

«Datemi un modo per restituire qualcosa alla città, dal momento che pur ricevendo l’assegno del reddito di cittadinanza ancora non mi è stata assegnata alcuna mansione». Sono le parole di Clara, gallaratese di 37 anni e mamma, estetista ora disoccupata da quattro anni che percepisce il reddito di cittadinanza e vuole rendersi utile per la comunità e per la sua Gallarate. Con questo appello si era appellata al sindaco Andrea Cassani. Che lo ha subito raccolto.

L’esempio di Clara è stato seguito da altre persone che percepiscono il reddito di cittadinanza: rendersi utili alla comunità compiendo piccoli lavori di manutenzione. Questa mattina, giovedì 10 ottobre, si è presentata puntale al parco pubblico di viale Milano, dove ad attenderla c’erano il sindaco Andrea Cassani e l’assessore Claudia Mazzetti. Si erano dati appuntamento per ripulire il giardino pubblico. 

La giovane mamma di Madonna in Campagna non era sola in viale Milano: altri come lei hanno voluto “sdebitarsi” e altri ancora, pur non ricevendo l’aiuto economico statale, hanno comunque voluto contribuire a rendere più decoroso un angolo della città. C’erano Eleonora, 37 anni, cameriera gallaratese disoccupata, madre single di tre figli: per lei il reddito di cittadinanza significa 936 euro al mese, 500 dei quali vanno via solo per l’affitto.

E poi Norberto, 53 anni, senza lavoro da sette anni, da quando ha dovuto chiudere il suo negozio di francobolli e monete, a lui lo Stato riconosce 500 euro mensili: «Sono qui per aiutare, ma anche per darmi uno scopo, per sentirmi ancora utile».

Al loro fianco altri due gallaratesi: Salvatore di 50 anni e il 60enne Luigi. Ma anche uno studente, Edoardo di 25 anni, e il pensionato Enio, 72 anni, ex dirigente di una compagnia aerea: hanno semplicemente letto da qualche parte dell’iniziativa e hanno deciso di collaborare alla pulizia del parco. «Siamo pronti a tornare. Anzi, sarebbe bello organizzarci tra di noi».

Il sindaco Cassani e l’assessore Mazzetti, non sono rimasti a guardare: “armati” di guanti e rastrello hanno dato il loro contributo. «Ringrazio chi oggi e venuto qui» ha detto il primo cittadino. Mentre l’esponente della sua giunta ha ribadito la disponibilità dell’amministrazione a sostenere altre iniziative come quella di oggi: «Continueremo a fornire il materiale necessario e nel caso ci venga richiesto, indicheremo le zone da ripulire. Comunicheremo date e luoghi attraverso i media locali e quelli del Comune». 

Clara non se l’è fatto ripetere due volte: da settimana prossima ogni martedì, giovedì e venerdì (per un totale di otto ore) si metterà nuovamente a disposizione: «Mi auguro che si presenti ancora chi è venuto qui oggi e che a noi si aggiungano altre persone».    

Redazione

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