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Cronaca | 09 ottobre 2019, 10:28

Mercatini e negozi di antiquariato sotto la lente d'ingrandimento dei carabinieri di Luino

I militari della Compagnia di Luino hanno setacciato tutti i negozi presenti sul territorio che pongono in vendita oggetti d’arte.

Mercatini e negozi di antiquariato sotto la lente d'ingrandimento dei carabinieri di Luino

La compravendita di oggetti d’arte e di antiquariato è soggetta alla particolare normativa che richiede necessarie registrazioni dei passaggi fatti tra i soggetti privati che cedono o acquistano dei bene che possono avere anche un importante valore economico. Alla base di questi obblighi c'è la necessità di contrastare furti e ricettazioni di oggetti, talvolta provenienti dalle abitazioni che vengono colpite dai ladri. 

In quest’ottica, ed in aderenza con le indicazioni fornite dal comando interregionale dei Carabinieri di Milano, i militari della compagnia di Luino nel corso della passata estate, hanno setacciato tutti i negozi presenti sul territorio che pongono in vendita oggetti d’arte, ovvero pezzi di antiquariato che provengono da un mercato più o meno locale. 

In collaborazione con i colleghi del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale con sede a Monza, una squadra specializzata in materia ha effettuato delle verifiche sulla cosiddetta giacenza di magazzino presente in ogni negozio. Si tratta di esercizi commerciali, come antiquari o mercatini dell’usato, che trattano sia la compravendita di beni usati sia veri e propri oggetti d’arte. 

Nel corso delle verifiche è stata elevata una sanzione amministrativa di € 400 per difformità nella registrazione di alcuni oggetti sull’apposito registro di carico e scarico. In particolare si sottolinea che dal momento in cui un soggetto consegna per la vendita un bene di valore, non potrà essere rivenduto se non oltre i 15 giorni dalla consegna. Questa norma di pubblica sicurezza serve per poter effettuare, eventualmente, le dovute verifiche sulla provenienze dell’oggetto. 

In totale i carabinieri di Luino hanno inoltre, sottoposto a verifica 31 opere d’arte che sono state confrontate con “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma, allo scopo di verificare se gli stessi potessero provenire o meno dal mercato illecito. La verifica ha dato esito negativo.

 

Redazione

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