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Sport | 06 ottobre 2019, 19:01

Pallacanestro Varese, bentornato e benservito alla Fortitudo Bologna: 83-60, «tutti in piedi!» a Masnago (FOTO E VIDEO)

Difesa di granito, buone scelte e un po’ di follia in attacco, intensità ai massimi livelli: i biancorossi (e Masnago) rispettano lo storico avversario giocando al meglio e stravincendo il confronto

I tifosi biancorossi in piedi con le sciarpe in mano a festeggiare la grande vittoria della Pallacanestro Varese (foto e gallery di Fabio Averna)

I tifosi biancorossi in piedi con le sciarpe in mano a festeggiare la grande vittoria della Pallacanestro Varese (foto e gallery di Fabio Averna)

Assoluta e totale goduria biancorossa a Masnago. La Pallacanestro Varese ha ritrovato dopo 10 anni la Fortitudo Bologna, (ambiziosa) neopromossa in serie A al termine di un lungo calvario partito dalla retrocessione e fallimento del 2009… e l’ha scoppolata mica da ridere, dimostrando di rispettarne storia e rivalità - in campo e anche fuori, dove i tifosi biancorossi non si sono tirati indietro lanciando bordate di fischi e i classici sfottò: 83-60 il finale all’Enerxenia Arena. 

Dopo un primo quarto equilibrato, la Openjobmetis ha spaccato la partita con un secondo quarto pazzesco ma, soprattutto, una difesa granitica in tutti i 40' di gioco: 15 punti concessi nel primo quarto, 16 nel secondo, 15 nel terzo, 14 nel quarto. L’aspetto più importante è anche il più silenzioso, perché è in attacco che i biancorossi hanno fatto esaltare i tifosi: Mayo ha cavalcato l’onda di Trieste nei momenti importanti, Simmons ha fatto il vuoto sotto le plance (13 rimbalzi), Vene ha buttato dentro la retina tutto quello che doveva e voleva (19 punti). Poi, l’mvp della serata, che da un certo punto in avanti della cronaca verrà chiamato “pazzo, pazzo Jak”: Ingus Jakovics. Che ha tirato tutto: ottimi tiri, buoni tiri, pessimi tiri, piccioni. E che ha messo tutto. Beccandosi il premio di MVP della partita. 

LA CRONACA E LE STATISTICHE QUARTO PER QUARTO

PRIMO QUARTO
Si parte con un minuto di silenzio - anzi, di applausi - per la piccola Sveva, la bimba di 8 anni che giocava a Trieste e che è mancata pochi giorni fa dopo aver combattuto contro un tumore. Nella Openjobmetis ancora assente Jason Clark, che ha ricominciato ad allenarsi con i compagni martedì e non è stato giudicato pronto da coach Caja per prendere parte alla sfida, Varese inizia con Mayo, Tambone, Peak, Vene e Simmons.

Pronti, via ed è subito battaglia: Aradori dimostra la sua classe (0-2); Simmons - molto attivo sotto i cristalli -, Josh Mayo e Vene (triple) scrivono il 10-4; lo stesso Aradori con Robertson e Leunen trovano il sorpasso (10-12); Jakovics rimette tutto in parità a 3’ 15’’ dalla sirena. Punteggio basso, difese intense, qualche fischio sgradito al pubblico biancorosso. Si rivedono Mayo e Simmons (appoggio sbagliato dal primo, tap-in con schiacciatone del secondo, 14-14), poi l’ex Stipcevic intimidito dai fischi che piovono dagli spalti fa 1/2 ai liberi. L’ultima stoccata è di Peak, che spara la tripla, porta Varese sul 17-15 e infiamma definitivamente Masnago. 

STATISTICHE PRIMO QUARTO
Ottima partenza di Simmons (dimenticandoci volutamente dello 0/3 ai liberi): 3/5 dal campo per 6 punti, 3 rimbalzi offensivi. Ad affiancarlo in un quarto avaro di punti Mayo, Peak e Vene con 3 punti e Jakovics con 2. Per la Fortitudo occhi puntati su Leunen (5) e Aradori (4). 

SECONDO QUARTO
La bomba di Stipcevic, in precario equilibrio, riapre la contesa (17-18). Mancinelli risponde a Mayo (19-18, 19-20), poi Tambone si inventa un canestro e fallo che vale 3 (23-20). Dopo la tripla di Fantinelli (24-23), una serpentina di Mayo - bella giocata! - obbliga Antimo al timeout. La musica però non cambia, perché Simmons ha energia, Jakovics coraggio e Varese cuore (33-25): altro timeout per la Fortitudo. La goduria prosegue al rientro in campo (35-25), con Peak enorme in difesa: prima rifila una stoppata ad Aradori, poi strappa il fallo in attacco - blocco irregolare - di Stephens.

Robertson spara un piccione che si trasforma in tre punti (35-28), Varese fa spallucce e prosegue nel suo momento magico: tripla di Vene (38-28) e bomba inventata da Jakovics (41-29), mentre Masnago “entra” sul parquet con una bordata di fischi su Aradori e la terna arbitrale. Il frastuono carica ancora di più i biancorossi: Tambone infila dall’angolo il +12 (43-31), Vene con canestro e fallo scrive il +15 (46-31) a 1’ 17’’ dall’intervallo. L’ultimo morso lo dà Josh Mayo, che sente il sangue fortitudino e azzanna come uno squalo: tiro da piazza Monte Grappa che schiaffeggia la retina, bolgia a Masnago, Varese è avanti 49-31 all’intervallo. 

STATISTICHE SECONDO QUARTO
Varese straripa, anzitutto perché difende fortissimo (con Peak gran cerimoniere): praticamente come nel primo quarto i punti concessi sono appena 16. I biancorossi ne mettono invece 32: gonfio il tabellino di Vene (11 con 2/5 da tre), di Mayo (10, 2/3 da 3) e soprattutto di un infallibile Jakovics che va negli spogliatoi con un golosissimo 100% (2/2 da due e da tre, 10 punti). Varese tira col 19/36 dal campo, di cui 8/14 da tre punti; Bologna è ferma a 11/25 dal campo con 5/15 da tre. Il conto rimbalzi è decisamente biancorosso: 21-13 il totale con 8 (8!) offensivi per la squadra di Caja. Avanti tutta!

TERZO QUARTO
Due triple consecutive di Aradori riaprono la contesa, costringendo Caja a chiamare timeout dopo appena 1’ 32’’ (49-37). Al rientro gran giocata a due Simmons-Vene (51-37) e tripla ignorante di Jakovics, che fa stropicciare gli occhi ai tifosi, felicissimi di sottolineare una palla persa di Aradori poco dopo. Mayo ne mette due in penetrazione (56-37) mentre Caja butta dentro Ferrero spiegandogli - alla sua maniera - cosa vuole in campo. La richiesta erano due punti del capitano per rispondere a Robertson? Fatto (58-40). Forse un’altra tripla “triestina” di Mayo? Accontentato (61-43). Ma chissà, non è che voleva un’altra, folle bomba (con fallo!) del pazzo, pazzo Jak? Sì, sì, sì - ovazione! (65-43). Ah no, ok, ci siamo: voleva una difesa di granito che concedesse il minimo alla Fortitudo. Obiettivo raggiunto: alla terza sirena è 70-46.

STATISTICHE TERZO QUARTO
Avete letto bene: la Fortitudo è a 46 punti. Il che significa 15 nel primo quarto, 16 nel secondo, 15 nel terzo. La chiave, a occhi e croce, sta là dietro… Curiosi di qualche altro numero? Quelli di Jakovics immaginiamo: il 100% è stato scalfito da un paio di errori, ma il tabellino dice 17 con 4/5 da 3. Vene ne ha 16, Mayo 15, Simmons 10 rimbalzi. 

QUARTO QUARTO
Dopo 3’ abbondanti nell’ultimo periodo, miracolo a Masnago; Tepic acchiappa un pallone e lo scaglia in fondo alla retina da dietro l’arco (73-48): e adesso cosa scriverà nelle pagelle il nostro Fabio Gandini? Cliccate in basso e lo scoprirete... 

Nel frattempo, il trionfo è servito (83-60). 

STATISTICHE QUARTO QUARTO
La magnifica prova difensiva biancorossa si conclude a inizio quarto parziale, quando la Fortitudo cede: saranno 60 i punti a fine partita. Da urlo la prova di Jakovics (19 punti, 7/12 dal campo, 4/6 da tre, 4 falli subìti) e altrettanto quella di Simmons (13 rimbalzi, di cui 5 in attacco; 9 punti; 25 di valutazione). Grande prova poi di Vene (19 punti, 5 rimbalzi, 21 di valutazione) e di Mayo (15 punti, 4 assist). Nella Fortitudo si salvano giusto Aradori, che mette a referto 18 punti, e Robertson, che ne fa 15. 

IL TABELLINO

Pallacanestro Varese-Fortitudo Bologna 83-60 (17-15, 49-31, 70-46)
VARESE: Peak 6 (0/2, 1/3), Tepic 3 (0/2, 1/3), De Vita n.e., Jakovics 19 (3/6, 4/6), Natali 2 (1/1, 0/2), Vene 19 (3/6, 4/7), Simmons 9 (4/7), Seck n.e., Mayo 15 (3/6, 3/8), Tambone 8 (2/5, 1/2), Gandini, (0/1), Ferrero 2 (1/5). All. Caja.
FORTITUDO BOLOGNA: Robertson 15 (1/2, 4/7), Aradori 18 (2/6, 4/10), Cinciarini 4 (2/4, 0/2), Mancinelli 3 (1/4, 0/1), Dellosto (0/1, 0/1), Leunen 7 (2/2, 1/4), Fantinelli 7 (1/2, 1/1), Daniel (0/2), Stephens 2 (1/1), Stipcevic 4 (1/2 da tre). All. Antimo.
Arbitri: Begnis, Giovannetti, Di Francesco.
NOTE - Rimbalzi: 44-30 (offensivi 15-5). I migliori: Simmons 13, Mayo 5, Fantinelli 8, Aradori 7. Spettatori: 4.037.

LA SALA STAMPA

SERIE A 

I RISULTATI DELLA TERZA GIORNATA
Dolomiti Energia Trentino-Banco Di Sardegna Sassari 73-76, Happy Casa Brindisi-Germani Basket Brescia 88-78, A|X Armani Exchange Milano-Pallacanestro Trieste 88-73, Virtus Roma-Vanoli Cremona 97-94, Openjobmetis Varese-Pompea Fortitudo Bologna 83-60, Acqua S. Bernardo Cantù-Grissin Bon Reggio Emilia 75-92, De Longhi Treviso-OriOra Pistoia 87-72, Segrafredo Virtus Bologna-Umana Reyer Venezia 75-70. 

LA CLASSIFICA
Sassari 6, Virtus Bologna 6, Varese 4, Brindisi 4, Brescia 4, Trento 4, Milano 4, Fortitudo Bologna 4, Cremona 2, Cantù 2, Reggio Emilia 2, Venezia 2, Treviso 2, Roma 2, Pesaro 0, Pistoia 0, Trieste 0. 

Gabriele Gigi Galassi


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