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Territorio | 02 ottobre 2019, 11:01

Controlli di vicinato: un patto tra prefetto, forze dell'ordine e 60 sindaci: «Insieme per la sicurezza dei cittadini»

Siglato in mattinata a Villa Recalcati il protocollo d'intesa che coinvolge quasi metà dei comuni della provincia. Il prefetto Ricci: «Favoriamo la partecipazione. Non chiediamo che le gente si sostituisca alle forze dell'ordine, ma sia per loro un aiuto in più»

Controlli di vicinato: un patto tra prefetto, forze dell'ordine e 60 sindaci: «Insieme per la sicurezza dei cittadini»

Un patto per la sicurezza del territorio e dei cittadini. A siglarlo sono stati nella mattinata di oggi, mercoledì 2 ottobre, il prefetto di Varese Enrico Ricci e i rappresentanti di 60 Comuni della provincia di Varese, riuniti nella sede di Villa Recalcati per mettere una firma su un piano che prevede progetti di cooperazione nell'ottica della prevenzione dei reati e della crescita della percezione della sicurezza.

Il protocollo d'intensa coinvolge quasi la metà dei comuni varesini (nelle ultime ore si sono aggiunti anche Cocquio Trevisago e Induno Olona): i loro rappresentanti si sono riuniti, tutti insieme, per mettere la firma su un progetto che andrà a definirsi, comune per comune, con una serie di iniziative per migliorare la sicurezza. Segnalazioni e osservazioni di situazioni potenzialmente da tenere sotto osservazione: un filo diretto con polizia locale, carabinieri, polizia di Stato e Fiamme Gialle. In alcuni comuni il servizio è già attivo (essenzialmente attraverso gruppi di osservazione divisi per zone e gruppi whatsApp).

«E' necessario valorizzare l'attività dei cittadini in un'ottica partecipata - ha detto il prefetto di Varese Enrico Ricci - e bisogna favorire la partecipazione di tutti per prevenire i reati e allo stesso tempo definire un protocollo unico per quanto riguarda il controllo. Significa che ogni cittadino si fa parte attiva della sicurezza pubblica con compiti di osservazione e segnalazione, ma non vuol dire che i cittadini si possano sostituire alle forze di polizia. Il protocollo vuole valorizzare il ruolo dei cittadini, ma allo stesso tempo vuole regolamentarlo: sono vietate dal protocollo, infatti, forme di pattugliamento di qualsiasi genere».

«Per i cittadini è più facile verificare situazioni potenzialmente pericolose - ha aggiunto il presidente della Provincia e sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli - la grandezza di questo progetto è il cambio di mentalità che i cittadini potranno avere: spesso hanno remore a chiamare le forze dell'ordine, invece con il controllo del vicinato sarà più naturale farsi forza insieme e avvisare su situazioni da tenere sotto osservazione. E in questo modo diamo un supporto in più alle nostre forze dell'ordine».

Allo stesso modo è importante darsi delle regole, affinché i cittadini non rischino nulla nel corso dell'applicazione di questo progetto. Per questo il protocollo fornirà ai comuni aderenti - e a quelli che aderiranno - regole precise da seguire, indicazioni e paletti. Alle 11.20 è iniziata la firma davanti al prefetto e alle forze dell'ordine (all'incontro erano presenti il comandante della Guardia di Finanza di Varese, Marco Lainati, il comandante provinciale dei carabinieri, Claudio Cappello, e il questore Giovanni Pepè) dei rappresentanti dei sessanta comuni coinvolti. 

Ecco l'elenco completo dei comuni aderenti: Albizzate, Arsago Seprio, Azzate, Barasso, Bardello, Besnate, Besozzo, Bregano, Busto Arsizio, Cadegliano Viconago, Cantello, Carnago, Caronno Pertusella, Casorate Sempione, Cassano Magnago, Castellanza, Castelseprio, Castiglione Olona, Castronno, Cavaria con Premezzo, Cislago, Clivio, Cocquio Trevisago, Comerio, Fagnano Olona, Ferno, Gallarate, Gavirate, Gerenzano, Golasecca, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Induno Olona, Ispra, Jerago con Orago, Lavena Ponte Tresa, Laveno Mombello, Leggiuno, Lonate Pozzolo, Luino, Luvinate, Malgesso, Marnate, Mercallo, Morazzone, Oggiona con Santo Stefano, Olgiate Olona, Orino, Saltrio, Sangiano, Solbiate Arno, Solbiate Olona, Somma Lombardo, Taino, Tradate, Vedano Olona, Venegono Superiore, Venegono Inferiore, Vergiate e Viggiù. 

 

 

 

 

Redazione

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