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Storie | 11 settembre 2019, 08:35

La giovane fagnanese Greta Galli inventa la mano robotica realizzata in mattoncini Lego®. E spopola

La storia della 16enne e della sua Cyborgr3 supera ogni confine, conquistando anche la rubrica dei colleghi di TorinOggi "Idee in Sviluppo", punto di riferimento per idee, invenzioni, ingegno

La giovane fagnanese Greta Galli inventa la mano robotica realizzata in mattoncini Lego®. E spopola

Una splendida storia direttamente da Fagnano Olona, dove vive la 16enne Greta Galli, inventrice di cyborgr3, una mano robotica realizzata in mattoncini Lego® (potete vederla in foto e nel video che trovate in basso). Un'idea che ha colpito anche i colleghi di TorinOggi, che hanno inserito il suo racconto nella rubrica "Idee in Sviluppo", punto di riferimento per gli amanti delle invenzioni, delle idee e dell'ingegno umano.

Ecco il racconto di Greta.

«Mi chiamo Greta e ho 16 anni, poco più di un anno fa ho iniziato a costruire la mano robotica. Il progetto è in continua evoluzione, mi piace sperimentare e migliorare le mie idee.

 

L'idea ha avuto origine accostando la passione per i Lego® con quella per la meccanica e la tecnologia.

A 3 anni ho iniziato a giocare con i mattoncini colorati più famosi al mondo, quando mi fu regalata la prima scatola Duplo: da lì non ho mai smesso. La passione per la meccanica nasce più o meno contemporaneamente, con mio nonno che mi ha insegnato prima ad usare il trapano... piuttosto che a parlare.

A 11 anni, ad un evento, ho conosciuto il Mindstorm, il Lego® robotico, ci ho giocato un pomeriggio ed è stato amore a prima vista. Giocandoci ho scoperto la passione per la robotica e sono riuscita ad affinare quella per la meccanica. Ho iniziato a costruire i set standard e poi dei robottini creati e programmati da me, fino ad arrivare a Cyborgr3 (la mia mano).

Quando ero piccola ho sofferto molto di bullismo: vedevo i miei coetanei dimostrarsi superiori, spesso e volentieri sono arrivate anche le botte. Se a 11 anni pensi più a sopravvivere che a vivere, senti il bisogno disperato di una salvezza: io l’ho trovata nella mia passione.

Ho sempre ammirato i supereroi, loro erano forti e invincibili, non come me in quegli anni. Cyborgr3 rispecchia la mia personalità, rispecchia il coraggio di uscire dagli schemi e di fare qualcosa che le persone avevano sempre considerato impossibile fino a quando qualcuno dimostra che in realtà è possibile.

Una volta costruito il primo progetto l'ho postato su un gruppo Facebook di AFOL (ADULTS FAN OF LEGO®) ed è stato subito preso in considerazione. Qualche giorno dopo sono andata a un evento, ho presentato il mio progetto e i partecipanti hanno iniziato ad adocchiarmi: finalmente mi sentivo considerata, finalmente qualcuno ha iniziato a credere in me.

Uno degli espositori mi ha messo in contatto con un'azienda del mondo dell'elettronica, la quale è rimasta colpita tanto da decidere di pubblicare anche loro un articolo sulla loro rivista. Un'altra espositrice, mi ha invitato ad andare ai loro eventi dove i mattoncini colorati sono i protagonisti e così ho iniziato ad esporre prendendo la decisione di fare parte del gruppo "Piemonte Bricks". Il mondo sta iniziando a conoscermi: domenica sono stata ad un evento a Oggiona Santo Stefano, a metà ottobre sarò a Villadossola, a inizio novembre a Bergamo; Cyborgr3 inizia a suscitare interesse.

Lo scorso novembre ho partecipato a “Coolest Project Italia” e mi sono classificata seconda, guadagnandomi la partecipazione all'internazionale a Dublino in maggio.
Con la scuola, ho partecipato a “Generazione di Industria” alle Ville Ponti di Varese e con sorpresa sono stata invitata sul palco a fianco del presidente dell'UNIVA (è stato emozionante!).

Con orgoglio posso dire di aver ricevuto una piccola rivincita, il mio progetto ha fatto parlare di sé anche in Cina. Ad oggi, continuo a progettare e migliorare Cyborgr3, la mia mano robotica. Nei miei progetti futuri c'è la volontà di intraprendere gli studi in Ingegneria meccanica al Politecnico.  

Desidero comunicare alcune informazioni tecniche per gli appassionati:
Cyborgr3 ha 4 sensori e 4 motori (ogni sensore ha il proprio motore). I sensori sono 2 di colore e 2 di pressione. I 2 di pressione hanno due condizioni 1 se premuti 0 se rilasciati, mentre i due di colori 1 se vedono il rosso del vaso sanguigno del dito 0 se non rilevano il rosso. Quindi se i sensori sono in condizione 1 si chiudono, nella 0 si aprono». 

Chiunque abbia un’invenzione o un'idea da sviluppare, oppure semplicemente sia un amante delle invenzioni e delle novità che l'ingegno umano crea, la rubrica "Idee in Sviluppo" è il punto di riferimento perfetto dove leggere e approfondire. La rubrica è curata in collaborazione con Novain Srl, azienda che fornisce un supporto a 360° dalla valorizzazione dell’idea fino alla produzione e distribuzione del prodotto ricavato dalla stessa. Per maggiori informazioni e per fissare un incontro gratuito sono a disposzione il sito www.novain.eu e la mail a info@novain.eu

info@novain.eu

 

redazione

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