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Territorio | 09 settembre 2019, 15:50

Allarme cinghiali, da inizio anno in provincia di Varese abbattuti 281 esemplari

L'assessore regionale Rolfi fa il punto sulla diffusione crescente di questi animali: «Pericolosi per l'uomo e per l'agricoltura». Spesso si avventurano anche in città, come dimostrano i danni subiti dal Panorama Golf domenica notte.

Allarme cinghiali, da inizio anno in provincia di Varese abbattuti 281 esemplari

«Sono stati abbattuti nel 2019 in Lombardia 2.456 cinghiali: 788 con i piani di controllo attuati dalle Polizie provinciali e 1.668 in tre mesi grazie alla caccia di selezione introdotta dalla Regione Lombardia». Questi i dati diffusi dall'assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi.

Un problema, quello delle incursioni continue dei cinghiali, che si fa sentire anche in provincia di Varese. Proprio nella notte tra sabato e domenica un'incursione di questi animali ha danneggiato pesantemente parte dei campi del Panorama Golf, a Varese città, provocando danni ingenti (leggi qui).

In provincia di Varese dall'inizio dell'anno fino allo scorso 5 settembre sono stati 281 gli esemplari di cinghiale abbattuti attraverso la caccia di selezione. Si tratta del terzo dato più elevato in regione: a Como sono stati infatti poco più di mille, segue la provincia di Sondrio con 299 abbattimento, quindi il territorio varesino.

«La presenza massiccia di questi animali - ha aggiunto Rolfi - può essere pericolosa per l'uomo, oltre che dannosa per l'agricoltura. Pochi giorni fa, in Liguria, un uomo è stato ucciso da un cinghiale, così come è successo a Lodi a gennaio». «Questi animali - ha continuato l'assessore regionale - si stanno spostando anche nelle aree urbane, a Como per esempio. Era necessario intervenire con decisione e la Regione Lombardia ha già fatto tutto quanto di propria competenza, sfruttando ogni strumento messo a disposizione dalla legge».

Nel 2018 in Lombardia erano stati abbattuti in totale circa 1.300 esemplari al 31 agosto. Quest'anno sono dunque raddoppiati gli abbattimenti. «E' il risultato della legge regionale sui cinghiali, voluta per dare tutti gli strumenti possibili relativi alla gestione della fauna selvatica. Abbiamo imposto un cambio di marcia. Anche perché l'alleanza tra agricoltori e cacciatori è cruciale. Proprio per questo la Regione Lombardia ha esteso agli agricoltori abilitati, che abbiano subito danni ai raccolti, la possibilità di sparare ai cinghiali per tutto l'anno» ha aggiunto poi l'assessore, ricordando l'importanza dell'attività venatoria: «I
cacciatori svolgono gratuitamente una attività utile alla
collettività».

«La Regione Lombardia - ha detto ancora l'assessore Rolfi - quest'anno ha introdotto anche la pratica del foraggiamento per sostenere il prelievo in selezione, che si sta rivelando efficace». «Nelle prossime settimane - ha annunciato - adotteremo nuovi provvedimenti volti a semplificare le modalità di svolgimento delle attività di contrasto e a snellire le pratiche per ottenere l'abilitazione alla caccia al cinghiale, in attesa che anche a Roma si diano una mossa».

Redazione

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