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Politica | 08 settembre 2019, 16:00

FOTO. Salvini a Domodossola: «So che ora mi arriveranno decine di denunce. Se vado in galera portatemi il genepy»

Ecco come Ossolanews.it ha raccontato il comizio di Matteo Salvini, accolto da 2500 persone alla Festa della Lega di Domodossola. «Hanno formato il governo come si gioca a Fantacalcio» ha detto il segretario leghista.

FOTO. Salvini a Domodossola: «So che ora mi arriveranno decine di denunce. Se vado in galera portatemi il genepy»

E' stata la prima, vera uscita in mezzo ai militanti della Lega dopo l'addio al governo e tutto ciò che è accaduto ad agosto: Matteo Salvini ieri sera sul palco della Prateria, alla festa della Lega di Domodossola, ha ricevuto gli applausi e i cori di circa 2500 persone ("Un capitano, c'è solo un capitano" hanno scandito) e lui è andato all'attacco. Ecco il racconto del suo comizio e le foto dalla festa leghista proposte dal sito Ossolanews.it.

«Lo so che mi arriveranno ora decine di denunce - ha detto il segretario della Lega, che è appena stato indagato per diffamazione dopo la denuncia presentata l'8 luglio da Carola Rackete, comandante della Sea Watch 3 - Ma non fa nulla, se difendere i propri confini significa questo, mi autodenuncio: processatemi pure. Se vado in galera, portatemi le arance e il genepy».

Poi Salvini ricorda che in Italia viene «denunciato un ministro per diffamazione, non una capitana tedesca che ha rischiato di uccidere cinque finanzieri sulla loro motovedetta. Ma io tornerò al governo e ve lo prometto: i clandestini torneranno a casa loro. A chi viene da noi e non rispetta le leggi, la nostra cultura, non vuole il crocefisso o critica una ragazza che gira in minigonna ma a sua volta gira col burqa dico una sola cosa: torna al tuo paese».

E’ l’immigrazione uno dei cavalli di battaglia del discorso del segretario leghista. Oltre agli attacchi al governo Conte bis, ci sono quelli all’Europa: «Merkel è terrorizzata perché le hanno mandato un rivoluzionario a Bruxelles: Gentiloni. Sarà un caso se già oggi dieci navi delle ONG sono tornate a navigare nel Mediterraneo».

«Noi siamo qui in mezzo alla gente, loro sono chiusi nei ministeri perché pieni di vergogna» ha detto tra l'altro Salvini riferendosi al nuovo governo. «Noi diciamo mai col Pd perché noi mai andremo col Pd, il partito di Bibbiano, di Banca Etruria. Avrei vergogna ad andare al governo con Renzi e la Boschi».

Poi l'attacco ai ministri del Conte due. «Abbiamo un ministro dell'istruzione -dice riferendosi a Lorenzo Fioramonti - che aumenterà gli stipendi degli insegnanti tassando le bibite: alla Tassoni, dove fanno la cedrata, sono già nel panicoAlla Salute abbiamo uno che non è mai stato in ospedale ma ha un cognome che depone per lui: Speranza. Oppure uno che passa dal lavoro agli esteri come nulla fosse. Pare un governo fatto come il Fantacalcio».

Qualche accenno Salvini lo fa anche all’istruzione. Parla di Eliana Frontini, l’insegnante di Novara autrice di un commento choc ("Uno in meno...") su Facebook alla morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega (del post si è poi autoaccusato il marito): «Oggi è tornata ad insegnare - dice Salvini - In un paese normale sarebbe stata cacciata dalla scuola e mandata in miniera a lavorare».


Redazione

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