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Varese | 16 agosto 2019, 01:00

FOTO. Gli alpini dopo la festa: «Abbiamo donato tutto noi stessi. Con quel sorriso che mette le persone al primo posto»

Una indimenticabile edizione della Festa della Montagna ha portato migliaia di persone e centinaia di disabili al Campo dei Fiori. Il capogruppo Antonio Verdelli: «Cento volontari non hanno finito il loro lavoro. La scommessa del no alla plastica è stata vinta alla grande»

FOTO. Gli alpini dopo la festa: «Abbiamo donato tutto noi stessi. Con quel sorriso che mette le persone al primo posto»

Il Gruppo Alpini di Varese ha celebrato la giornata conclusiva della Festa della Montagna in un Ferragosto con qualche nuvola sul Campo dei Fiori riscaldato dalla Varese più bella che come sempre ha risposto “presente!”.

Giovedì e per un'intera settimana di Festa migliaia di persone sono arrivate al Grand Hotel con i mezzi pubblici, a piedi, in bici e in moto per trascorrere giornate ricche di significati e serenità. Molti apprezzamenti, pochissime lamentele di chi ancora non ha capito e probabilmente non capirà mai il privilegio di poter vivere un evento che prima di ogni altro aspetto, per il suo fine benefico è un esempio di attenzione per gli altri.

«Donare è il nostro modo di sempre di ricambiare l’affetto della nostra Varese e non solo che ci circonda da sempre - dice Antonio Verdelli - l’attenzione per gli altri è nel Dna degli Alpini. Un impegno a ritmo perpetuo possibile grazie alla dedizione dei nostri soci che in ogni occasione sanno donare se stessi in termini di tempo, manualità e professionalità.
Anche quest’anno, oltre al tanto che abbiamo avuto la possibilità di fare - tra gli altri abbiamo ospitati a pranzo o a cena oltre 350 disabili di diverse associazioni - nel nostro Gruppo degli oltre 100 volontari per la Festa della della Montagna c’è chi ha iniziato a lavorare mesi prima e continuerà nelle settimane successive per risistemare in magazzino materiale e attrezzature restituendo l’area del Grand Hotel meglio di come ogni anno la riceviamo».

«Ogni cosa è migliorabile e siamo sempre pronti ad accettare critiche e suggerimenti se propositivi - prosegue il capogruppo Antonio Verdelli - ma soprattutto se generati da chi può avere anche solo l’idea di cosa significhi organizzare un evento in un parco naturale che negli ultimi anni ha accolto migliaia di persone, con particolare attenzione per ambiente, anziani e persone con disabilità. Quest’ultima edizione è stata ancor più complicata dalla nostra scommessa, impegnativa quanto costosa, del no alla plastica che per quanto visto e sentito possiamo dire con orgoglio di aver vinto alla grande».

Nella gallery le foto dell'ultima giornata di Roberto Bof.

Roberto Bof

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