/ Sport

Cerca nel web

Sport | 15 agosto 2019, 17:43

Basket, intervista alla Sacchetti Family: «Brian doveva chiamarsi Clio!»

In una splendida e divertentissima intervista realizzata da Lega Basket, il figlio di Varese, il papà cittadino onorario e la moglie Olimpia raccontano l'aneddoto della nascita di Brian: «L'ostetrica ci ha detto "che bel maschietto. Ci deve essere un errore...". Il nome Brian è uscito a una cena della Pallacanestro Varese»

Brian, Meo e Olimpia intervistati nell'ultima puntata di "Canestri privati" dalla Lega Basket

Brian, Meo e Olimpia intervistati nell'ultima puntata di "Canestri privati" dalla Lega Basket

Lui è Brian Sacchetti, varesino classe 1986 e azzurro della Nazionale che a 16 giorni dal Mondiale in Cina sarà impegnata ad Atene da domani, venerdì 16 agosto, nel micidiale Torneo Acropolis (gare in diretta su Sky Sport: s'inizia alle 19.30 contro la Grecia dell'mvp Nba dei Bucks, Giannis Antetokounmpo). 

L'altro invece si chiama Meo Sacchetti, è cittadino onorario di Varese e bandiera della Pallacanestro Varese ma è soprattutto il papà di Brian e il coach degli azzurri.

Insieme a loro nella divertentissima intervista realizzata per la puntata di "Canestri privati" che poco fa è stata rilanciata dalla pagina Facebook ufficiale della Lega Basket c'è la mamma di Brian e moglie di Meo, Olimpia, che racconta come suo figlio, in realtà, avrebbe dovuto chiamarsi Clio. 

«Brian doveva essere una ragazza» dice Olimpia mentre Brian, accanto a papà Meo, chiude gli occhi e con grande autoironia bisbiglia: "Non c'era bisogno di dirlo in questo momento. Vabbè, grazie...».

«Allora forse le ecografie non erano così precise - prosegue sorridendo la signora Sacchetti - già per la scelta del nome della ragazza c'erano stati un po' di equivoci perché il Meo voleva chiamarla Clio». Meo che interrompe Olimpia specificando, tra le risate di tutti e tre: «Come la macchina...».

Ma la parola torna ad Olimpia: «Ma se poi Clio è alta 1.80? Io volevo chiamarla Alessandra. Quando poi è nato Brian l'ostetrica ha detto: "Che bel maschietto. Ci deve essere un errore"».
«Certo che ci deve essere un errore» sorride Meo prima che Olimpia racconti un antefatto: «Quindici giorni prima eravamo a cena con la Pallacanestro Varese e Meo aveva detto: "Sarà maschio e lo chiameremo come l'ex Nba e allenatore Brian Winters". Io da dietro avevo aggiunto: "Tanto è femmina, lasciatelo parlare"».

Tornando al momento cruciale, poco dopo il parto... «l'ostetrica ci ha detto: "Come lo chiamate?". Io ho subito detto "Simone" mentre Meo ha detto "Brian"».
Non è finita qui, ovviamente, perché Brian aggiunge: «Io ho ancora il braccialetto della nascita e non c'era scritto né Simone né Brian ma Samuele».

«Era un bambino molto atteso e pensato» conferma mamma Olimpia.
«Non potevamo battezzarlo solo Brian... - chiude la partita il Meo - e infatti il suo nome è Brian Simone».

L'intervista video completa di Canestri privati la trovate qui: web.legabasket.it/video/753/

 

Redazione


Vuoi rimanere informato sulla Pallacanestro Varese e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 340 4631748
- inviare un messaggio con il testo PALLACANESTRO VARESE
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
VareseNoi.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP PALLACANESTRO VARESE sempre al numero 0039 340 4631748.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore