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Busto | 15 agosto 2019, 10:00

IL MITICO PANGOSTO DI BUSTO. Quell'auto carica di panettoni ad agosto ne ha fatta di strada

Siamo andati alla pasticceria Oscar di Busto Arsizio dove la tradizione del Pangosto continua nel nome del leggendario nonno Pierino

IL MITICO PANGOSTO DI BUSTO. Quell'auto carica di panettoni ad agosto ne ha fatta di strada

Adesso parlare di panettone in agosto è diventato quasi di moda. Eppure fino a qualche anno fa rappresentava una scelta inaudita. Raccontano di un’auto carica di panettoni diretta verso la meta vacanziera dove tutti avevano avanzato a colpo sicuro una richiesta ai partenti: «Mi raccomando, venite con il “Pangosto” di Busto Arsizio».

Tappa dalla pasticceria Oscar quindi, si riparte. Siccome le grane si astengono per contratto dalle ferie, ecco che la macchina in questione si bloccò (non certo per colpa dei numerosi ma ignari dolci) e un meccanico fu chiamato in soccorso. Diligentemente alla vigilia di Ferragosto (sembra quasi una fiaba) il buon uomo intervenne e rimise in moto la vettura per la gioia dei viaggiatori e di coloro che attendevano. Il momento delicato fu però quando vide la sfilza di panettoni a bordo. Per un attimo, pensò se fosse stato chiamato correttamente lui o piuttosto non occorresse altro genere di professionista. 

Il conducente lo rassicurò, sapeva benissimo che Natale era lontano, ma quella era la prelibatezza appositamente sfornata per il cuore dell’estate.

Ne ha fatta di strada, quel panettone, e non solo in quello specifico viaggio salvato dal meccanico.

Già nel 2007 compariva sul Sole 24Ore un articolo a firma di Davide Paolini, con tanto di citazione di “Oscar”.

Oggi - raccontano nella pasticceria della famiglia De Tomasi, che in agosto lavora più vivacemente che mai nel cuore di Busto - tra le richieste dell’estate ne sono arrivate dalla Thailandia e dall’Australia. In effetti, il “Pangosto”, con tanto di marchio registrato fin dai suoi primi passi, ha già un mercato collaudato all’estero, oltre a essere profeta in casa e a trascorrere liete vacanze sulle nostre coste, a partire da quella ligure. 

Un dolce che racconta come la tradizione non sia un placido scorrere di abitudini, bensì sappia anche rompere gli schemi. Magari all’inizio per soddisfare il desiderio insolito di un cliente, come è avvenuto da “Oscar”. 

Insomma il “Pangosto” si è conquistato un posto d’onore accanto alle creazioni di nonno Pierino, scomparso l’anno scorso a 96 anni. La tradizione continua grazie al figlio Osvaldo e alla nuora Grazia, alla nipote Silvia e alla sua dolcissima Sofia e a tutti i “ragazzi” che sono cresciuti con l’arte di Pierino. 

E in tutt’Italia il panettone di agosto non ispira più diffidenza, casomai solennemente fame. 

Marilena Lualdi

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