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Varese | 13 agosto 2019, 13:52

Stop a vandali e graffiti. La piscina di Villa Mylius sarà restaurata

La giunta di Varese ha approvato il progetto di restauro conservativo della vasca disegnata da Pietro Porcinai nella prima metà del'900. Un piccolo gioiello della città abbandonato da troppo tempo.

Stop a vandali e graffiti. La piscina di Villa Mylius sarà restaurata

La giunta ha approvato il progetto di “Restauro architettonico e funzionale della piscina di Pietro Porcinai nel parco di Villa Mylius – Cattaneo”. Un intervento che permetterà di riconsegna alla collettività la vasca sul colle dietro la Villa, «affinché possa apprezzarne e custodirne  i valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici».

Sicuramente più di quanto non sia stato fatto fino ad oggi. L’area della piscina di Villa Mylius giace infatti in completo stato di abbandono da tempo, presa di mira da vandali e graffittari che ne hanno fatto scempio, come si legge bene nella relazione tecnica che accompagna il progetto: «tutte le superfici orizzontali e verticali presentano sovrascritture con vernici per atti vandalici; ampie e diffuse situazioni di esfoliazione e mancanze di materiale di rivestimento; diffuse fessurazioni ed ampie lacune sino allo strato più interno dei mattoni; cordoli completamente rivestiti da patine biologiche e croste nere».

Come se non fosse un’opera d’arte. La sua realizzazione risale ai primissimi anni della seconda metà del ‘900, insieme agli spogliatoi e al locale tecnico. Le fasi di messa in opera della piscina, su disegno di Pietro Porcinai, sono testimoniate non solo dai disegni, ma anche dalla corrispondenza intercorsa tra il paesaggista ed il cavalier Achille Cattaneo tra il 1951 ed il 1955.

Il progetto odierno di restauro è stato redatto dall'Attività Prevenzione, progettazione e Riqualificazione Ambientale dell’ufficio Patrimonio, Verde Pubblico e Tutela Ambientale del Comune di Varese e ha avuto il nulla osta anche della Soprintedenza. Costerà 494.656,12 euro e la spesa è già prevista nel bilancio di previsione 2019-2021, finanziata da contributo di privati.

Per il costoso risanamento della piscina dalla discussa forma ad albero, si è pesato si adottare una soluzione di rivestimento della vasca con vetro strutturale «tale da garantire la visuale sul fondo della vasca – si legge -  caratterizzato dalle variazioni di quota e dai disegni con tasselli blu». Per gli spogliatoi invece si opterà per «una struttura interamente trasparente, con vetrate scorrevoli, in  modo tale da lasciare il più possibile inalterato il fabbricato originario e conservare il rapporto di stretta continuità tra il porticato, piscina e parco, che trae ispirazione da realizzazioni contemporanee alla piscina ad opera dell’altrettanto illustre architetto brasiliano Oscar Niemeyer». 

Gli spazi interni dovranno essere sottoposti ad interventi di restauro maggiormente incisivi, «soprattutto per il recupero dell’edificio dalle pesanti deturpazioni subìte in questi ultimi anni, che concorrono anche progressivamente alla lievitazione dei relativi costi». E infine sarà sostituita anche la recinzione dell’area che delimita la piscina, «con una nuova struttura in acciaio inox maggiormente resistente», e saranno messe a dimora delle piante acquatiche, le stesse che Pietro Porcinai aveva indicato.

Ad intervento ultimato, l’amministrazione poserà anche dei pannelli illustrativi «che raccontano la storia del luogo, lo spirito del suo ideatore, la passione per il restauro».

Valentina Fumagalli

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