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Varese | 12 agosto 2019, 20:52

FOTO. Una montagna di rifiuti alta due metri: in via Friuli la più grande discarica abusiva di Varese

L'amministrazione ha ordinato lo sgombero di Cascina Pravaccio, l'immobile comunale in cui, dopo anni di abbandono e degrado, si sono accumulati rifiuti di ogni genere. Non esclusa la presenza di amianto. E' caccia ai responsabili

FOTO. Una montagna di rifiuti alta due metri: in via Friuli la più grande discarica abusiva di Varese

Ancora abbandono di rifiuti in città e nei boschi: un'altra brutta cartolina di inciviltà. E' stata segnalata una nuova, grande discarica abusiva in un'area di proprietà del Comune di Varese presa di mira da maleducati e persone senza scrupoli nei confronti dell'ambiente.

Dopo anni di accumulo di rifiuti e scarti di ogni genere, tra cui forse anche materiali tossici, finalmente l’amministrazione ha ordinato lo sgombero della discarica abusiva a Cascina del Pravaccio, un immobile comunale che si trova in via Friuli, di fronte al campo sinti.

Un’area vastissima, che comprende la cascina e le sue pertinenze, era invasa un po' da tutto: gomme e pneumatici, rifiuti ingombranti come mobilio e materassi, apparecchi elettronici, vetro, imballaggi, rifiuti indifferenziati non pericolosi, rifiuti vegetali biodegradabili ma anche macerie da demolizione, cartongessi, alcune lastre presumibilmente contenenti amianto, fibre artificiali vetrose e membrane bituminose.

I rifiuti accatastati, che hanno completamente riempito le stanze della casa colonica arrivando fino al soffitto, sono talmente numerosi che nella relazione stilata dai tecnici della Tutela Ambientale dopo il sopralluogo del mese scorso, si legge che «l'entità dei materiali presenti e le relative quantità non sono di facile qualificazione e quantificazione: la presenza di cumuli di rifiuti, eterogenei, che raggiungono anche i 2 metri di altezza, impediscono di valutare visivamente la natura dei rifiuti interni al cumulo».
 
L’intervento di sgombero dell’area costerà al comune 100.293,74 euro (Iva inclusa) e sarà effettuato dalla S.E. Servizi Ecologici SRL di Cittanova, in provincia di Reggio Calabria. Nella delibera di affidamento dei lavori si legge che «sussiste per l'Amministrazione, per evidenti ragioni di tutela del territorio e dell'ambiente, la necessità di procedere direttamente e tempestivamente alla rimozione dei rifiuti, non essendo stato possibile determinare nell'immediato i responsabili dell'abbandono». Contemporaneamente «è stata incaricata la Polizia Locale, settore Polizia Giudiziaria, dell'avvio di procedura finalizzata alla loro individuazione» e nella zona verranno installate fototrappole per evitare che si verifichino ulteriori abbandoni di rifiuti.

Valentina Fumagalli

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