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Cronaca | 12 agosto 2019, 11:17

Follia e delirio in stazione a Varese: insulti, botte, sputi e minacce ai passanti e alla polizia

Pomeriggio movimentato per una coppia di esagitati: prima insultano un'anziana straniera, poi aggrediscono una ragazza che la difendeva e i passanti. Infine si accaniscono contro la polizia, cercando anche di impadronirsi dell'arma di ordinanza di un agente e orinando in camera di sicurezza. Quattro poliziotti feriti e una lunga lista di denunce per i due fidanzati.

Follia e delirio in stazione a Varese: insulti, botte, sputi e minacce ai passanti e alla polizia

Pomeriggio decisamente movimentato quello di ieri, domenica 11 agosto, nel piazzale davanti alle stazioni di Varese. Una coppia di italiani, già noti alla giustizia, è stata denunciata dagli agenti di polizia della Volante e della Polfer a seguito di una serie di intemperanze che potevano avere conseguenze anche gravi.

Tutto inizia quando l’uomo e la donna hanno iniziato ad insultare un’anziana signora di origini rumene che chiedeva l’elemosina alla stazione di piazzale Trieste. Assistendo alla scena, una ragazza di 20 anni, di origini turche, è intervenuta chiedendo ai due di smetterla. Per tutta risposta, in stato di completa alterazione, i due hanno aggredito la ragazza, tirandola per i capelli e facendola cadere per terra, prendendole il cellulare e rompendolo con forza a terra. Anche le persone lì presenti, intervenute in soccorso della ragazza, sono state ricoperte di insulti dalla coppia di esagitati.

Spaventata e sorpresa dalla reazione, la ragazza si è rifugiata all’interno di una sala della stazione: subito è intervenuta una pattuglia della Volante per accertare l’accaduto mentre molti passanti si sono interessati dell’accaduto, prestando soccorso e contattando le forze dell’ordine, con numerose chiamate al centralino.

Nel frattempo i due aggressori si sono allontanati verso piazzale Trento, dove si si sono presentati al posto di Polizia Ferroviaria, dicendo di dover presentare una denuncia per una rapina appena subita. I due avevano però un atteggiamento aggressivo nei confronti degli agenti, proferendo numerosi insulti e minacce. Visto il loro comportamento e la corrispondenza dei due soggetti con la descrizione diramata via radio relativa alla precedente aggressione, gli agenti li hanno invitati ad attendere.

Per tutta risposta, la donna ha provato ad afferrare l’arma di ordinanza, ma è stata subito bloccata e la coppia è stata isolata in attesa di rinforzi. In quelle concitate fasi la donna ha tirato una violenta testata contro la porta a vetri, procurandosi un evidente ematoma sulla fronte. Il tutto mentre entrambi continuavano a proferire insulti e minacce di morte agli agenti, e l’uomo contattava il 112 riferendo che la sua ragazza era stata appena picchiata dalla Polizia e che le avevano messo le mani sul seno.

Giunta la pattuglia di rinforzo, i due sono stati invitati alla calma. Senza alcun motivo la donna però si è scagliata contro un poliziotto, subito fermata, riuscendo ugualmente a sputare in faccia ad un agente. Intervenuto anche il fidanzato, entrambi a quel punto sono stati ammanettati e accompagnati in Questura, anche perché si erano rifiutati di declinare le proprie generalità.

Anche in Questura, in attesa delle procedure di identificazione, i due hanno continuato ad essere aggressivi nei confronti degli agenti continuando a lanciare insulti e minacce e mantenendo un atteggiamento per nulla collaborativo. A quel punto sono stati portati in camera di sicurezza. Nonostante gli fosse stato consentito in precedenza di recarsi in bagno, i due hanno reagito urinando all’interno

Ma non è ancora finita. La polizia ha richiesto l'intervento del 118 per medicare alcune ferite autoinferte della donna, la quale però ha inizialmente rifiutato le cure. Successivamente, la donna, terminate le procedure di identificazione, ha chiesto nuovamente l’intervento del 118 per essere trasportata in ospedale.

Una volta compreso però che il compagno, che rifiutava il fotosegnalamento, non sarebbe andato con lei, ha nuovamente rifiutato il trasporto in ospedale, riferendo al personale paramedico di essere stata sequestrata dalla polizia. Fatta allontanare la donna, dopo che gli agenti le hanno anche sequestrato 2 grammi di marijuana con conseguente segnalazione al Prefetto, l’uomo si è finalmente sottoposto al fotosegnalamento.

I due sono stati denunciati per lesioni personali a pubblico ufficiale (4 agenti hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 3 giorni), oltraggio a pubblico ufficiale, minaccia a pubblico ufficiale, resistenza a pubblico ufficiale, omessa declinazione delle generalità, lesioni aggravate dall’odio razziale nei confronti della ragazza (che ha riportato lesioni giudicate guaribili in 5 giorni) intervenuta in soccorso della donna rumena e simulazione di reato, avendo finto di aver subito una rapina. Entrambi i soggetti verranno allontanati dal Comune di Varese con foglio di via obbligatorio.

Redazione

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