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Sport | 09 agosto 2019, 11:33

IL VARESE SIETE VOI/LETTERE. «Caro Fontana e caro Galimberti, perché non intervenire prima per salvare 109 anni di storia della città?»

I tifosi continuano a scrivere alla mail redazione@varesenoi.it sulla fine del Varese Calcio e su come affrontare presente e futuro. Michele chiede in maniere ferma ma corretta a governatore e sindaco: «La storia del Varese e di Varese può scomparire così?»

Pietro Anastasi, 66 presenze e 17 gol nel Varese più grande

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Alla mail redazione@varesenoi.it, che abbiamo messo a disposizione di tifosi e appassionati per dire ciò che vogliono sulla fine del Varese e sul futuro, ci scrive ancora Michele che, con toni fermi, domanda come mai la politica non sia intervenuta prima che fosse troppo tardi per evitare la scomparsa di un pezzo di storia della città, cioè una squadra di calcio con 109 anni di vita. Chiederemo di dare una risposta a Michele sia al sindaco che al governatore varesino: sicuramente non si negheranno.

Egregio Direttore,

ricollegandomi alla mia mail del 20 luglio scorso e leggendo ieri l’articolo del governatore della Lombardia, nonché varesino doc ed ex sindaco di Varese, Attilio Fontana, relativo alla prossima stagione della Pallacanestro Varese, non posso non provare una bella dose di tristezza e delusione per quello che, viceversa, (non) è stato fatto per il nostro ormai defunto Varese Calcio.

Sono quasi coscritto di Attilio, ricordo anch’io abbastanza bene le partite giocate alla Palestra di via XXV Aprile (mi è rimasto impresso il coro cantato dei tifosi quando si vinse il primo scudetto: “Forza Varese che vinci lo scudetto, lo abbiamo sempre detto che sei uno squadron”) ma allo stesso tempo mi appassionavo in egual misura anche al calcio, al mitico Varese degli anni 70 in particolare.

Ecco, quello che “rimprovero” ai nostri politici, come già accennato nella mia precedente lettera, ed in particolare all’amico Fontana e al sindaco Galimberti, è quello di avere ignorato la situazione drammatica che si stava venendo a creare negli ultimi anni in seno alla società biancorossa.

Nessuno ha pensato di intervenire in qualche modo per evitare il disastro finale.

Il basket sarà anche il primo sport cittadino (anche perché in particolare d’inverno si sta al calduccio….) ma la storia del Varese non può essere umiliata in questo modo!

E, comunque, ribadisco che ripartire dalla Terza categoria è assurdo ed irrispettoso nei confronti della storia del Varese! Punto.

Grazie per lo spazio concessomi.

Michele

Redazione

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