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Sport | 08 agosto 2019, 12:41

Ormai è deciso: il Varese di Benecchi è fallito. Tutto è nelle mani del curatore

E' durata una decina di minuti l’udienza in tribunale a Varese: né il proprietario Benecchi né i suoi avvocati si sono presentati. Di fatto è la fine della società: entro il 14 agosto la nomina del curatore fallimentare che deciderà anche del titolo sportivo.

Ormai è deciso: il Varese di Benecchi è fallito. Tutto è nelle mani del curatore

E' bastata una decina di minuti al giudice Manuela Palvarini per prendere atto del fatto che non c'è altra soluzione al fallimento del Varese Calcio. Entro il prossimo 14 agosto, riferito l'esito dell'udienza pre fallimentare di oggi, verrà dichiarata la "morte" della società e nominato il curatore fallimentare (ad occuparsi del crac del Varese 1910 fu il varesino Bruno Fisco): sarà lo stesso giudice di oggi a riferire al collegio giudicante composto da tre membri, che ufficializzerà la decisione.

L'udienza era iniziata alle ore 12.25 nella stanza numero 139 del primo piano del tribunale di Varese. Né il proprietario Claudio Benecchi né i suoi avvocati si sono presentati dalla dottoressa Manuela Palvarini, che ha condotto l’udienza a cui, invece, si sono presentati i legali Marina Manfredi e Nicola Paolini in rappresentanza di tre ex dipendenti e di 14 ex giocatori. Benecchi dunque alza bandiera bianca: il fallimento è cosa fatta. 

La figura decisiva che verrà nominata entro il 14 agosto sarà quella del curatore: spetterà a lui infatti decidere come agire nei confronti dei creditori (è di 200mila euro la cifra da pagare solo a chi si è fatto già avanti) e anche del titolo sportivo. Spetterà ovviamente alla Procura stabilire le responsabilità nell'amministrazione del club che hanno portato a questa conclusione.

Il Varese non è stato iscritto ad alcun campionato, ma la matricola non è ancora decaduta. Oltre a definire i presunti responsabili del dissesto spetterà allo stesso curatore decidere il da farsi sul titolo sportivo che rappresenta 109 anni di storia del calcio varesino.

Nelle foto in basso l'ufficio della dottoressa Manuela Palvarini e gli avvocati Nicola Paolini dell'Assocalciatori e Marina Manfredi, che rappresentava alcuni ex dipendenti.

 

 

Redazione

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