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Territorio | 07 agosto 2019, 15:07

Taino, chiude l'unica banca in paese. Il Comune fa partire la raccolta firme

L’incontro con la direzione della filiale di Banca Intesa ha confermato la chiusura per la fine di dicembre, al via la petizione lanciata dall'amministrazione comunale. Il Stefano Ghiringhelli: «Un grave disagio soprattutto per gli anziani»

Taino, chiude l'unica banca in paese. Il Comune fa partire la raccolta firme

La chiusura di 1.100 filiali Banca Intesa in tutta Italia sta toccando diversi comuni del Varesotto, costretti a fare ora i conti con un disagio sul proprio territorio. Succede anche a Taino, dove esiste una sola banca e dove, in questi giorni, è scoppiata la rivolta dell'amministrazione comunale guidata da Stefano Ghiringhelli, intenzionato a far di tutto per evitare disagi alla cittadinanza.

«La scelta di penalizzare i piccoli comuni, forieri di un minor numero di correntisti rispetto alle grandi città - spiega l'amministrazione comunale tainese in una nota stampa - creerà un problema ben più grande rispetto, forse, a quello ipotizzato dall’istituto di credito: nei piccoli comuni come Taino esiste una sola banca, mentre in comuni più grandi (ma non “grandissimi”) ne sussistono diverse: a Sesto Calende ad esempio, che ad oggi conta poco più di 11.000 abitanti (dati Istat 2019) le banche sono 3. Facendo una media, dunque, si potrebbe dire una ogni 3.700 abitanti. Taino ne ha 3.683 di abitanti: com’è possibile che non abbia diritto ad una banca?».

«Non abbiamo nessuna intenzione di fermare la nostra protesta» aggiunge il sindaco Stefano Ghiringhelli, che lo scorso 5 agosto si è recato con una rappresentanza dell’amministrazione comunale nella filiale per capire esattamente i confini di questa operazione insieme ai vertici locali dell'istituto bancario.

«Consideriamo l’azione lesiva dei diritti di coloro che hanno un conto presso questa banca e che, soprattutto gli anziani, saranno in grave difficoltà a spostarsi in comuni limitrofi per poter usufruire dei servizi previsti. Non solo: molti cittadini, seppur non abbiano il conto presso questa filiale, usano lo sportello bancomat per i prelievi e per pagare alcuni servizi, come la mensa scolastica, che oggi può essere gestita dallo sportello della banca».

Il primo passo sarà quella della raccolte firme: nelle prossime ore il Comune metterà a disposizione dei cittadini fogli su cui ognuno potrà apporre la propria firma per dissentire da questa iniziativa di Banca Intesa. Il sindaco ha intenzione di portare le firme alla sede centrale, a Torino, e di fare tutto il necessario per convincere la dirigenza che questa filiale non può, per nessun motivo, essere cancellata.

«La raccolta firme è solo il primo passo - conclude Ghiringhelli - se Banca Intesa vorrà proseguire nell’opera di smantellamento ci rivolgeremo ad altri istituti di credito mettendo a disposizione il nostro bel territorio per poter continuare ad offrire un servizio vitale per la cittadinanza».

Redazione

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