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Regione | 07 agosto 2019, 10:30

Maltempo, alpeggi isolati nel Lecchese: allevatori bloccati con i loro animali

Centinaia di capre e mucche isolate negli alpeggi sopra Casargo dopo la frana causata dall'ultima ondata di temporali in Lombardia.

Maltempo, alpeggi isolati nel Lecchese: allevatori bloccati con i loro animali

Centinaia di capre e mucche bloccate insieme agli allevatori in diversi alpeggi rimasti isolati sopra Casargo, il centro abitato nel Lecchese colpito nelle ultime ore da una bomba d’acqua che ha provocato frane ed esondazioni. Lo rende noto la Coldiretti Lombardia in base alle segnalazioni dei tecnici presenti nella zona.

«La strada che dal paese porta in quota – spiega la Coldiretti Lombardia – è bloccata per via degli smottamenti provocati dall’acqua caduta con violenza. Gli allevatori – precisa la Coldiretti – non possono tornare a valle e in alcuni casi si segnalano anche animali dispersi. Danni anche nel Comune di Dervio – continua la Coldiretti – dove un nubifragio ha distrutto le piante di un vivaio».

«In questa estate segnata da temperature bollenti ed eventi estremi – continua la Coldiretti regionale – la Valsassina è stata più volte al centro di forte maltempo che ha provocato danni a centri abitati, pascoli, coltivazioni e strade. Questo nuovo episodio arriva dopo un mese di luglio bollente che in Italia – sottolinea la Coldiretti - ha fatto registrare una temperatura superiore di addirittura 2 gradi rispetto alla media storica, il settimo più caldo dal 1800 dopo che giugno aveva fatto registrare una temperatura superiore di 3,3 gradi rispetto alla media e si era classificato al secondo posto per temperatura elevata dal 1800, quando sono iniziate le rilevazioni secondo Isac Cnr».

«A livello nazionale – conclude la Coldiretti - l’ultima violenta perturbazione fa salire a ben 540 il numero di tempeste, nubifragi, trombe d’aria e grandinate che nella pazza estate 2019 hanno provocato gravi danni nelle campagne e nelle città ma anche al turismo. Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi con danni a livello italiano per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

Redazione

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