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Storie | 06 agosto 2019, 19:22

Gallarate, nonna Livia spegne cento candeline: «Tutte le sere ascolto la Cavalleria Rusticana su YouTube»

Compleanno speciale oggi in città: Livia Cattani ha spento cento candeline. Per lei visita del primo cittadino Andrea Cassani e dell'assessore Claudia Maria Mazzetti, che le hanno ceduto la fascia tricolore per un giorno.

Gallarate, nonna Livia spegne cento candeline: «Tutte le sere ascolto la Cavalleria Rusticana su YouTube»

Tutte le sere, prima di addormentarsi, ascolta la Cavalleria rusticana. Livia Cattani utilizza YouTube dal suo smartphone, per lasciarsi coccolare dalle note di Pietro Mascagni e commuoversi ogni volta. Niente di strano, se non fosse che l’arzilla nonnina oggi abbia compiuto 100 anni.

Un traguardo straordinario il suo, al quale è arrivata in buona salute e soprattutto con grande lucidità. Il primo cittadino Andrea Cassani, insieme all’assessore Claudia Maria Mazzetti, hanno voluto festeggiarla di persona, cedendole la fascia tricolore e nominandola sindaco per un giorno.

Una vita tutta da raccontare quella della signora Livia, moglie di Mario Fiorillo, conosciuto a Napoli nel 1945 «mentre lui studiava Legge», storico pretore di Gallarate per oltre quattro lustri a cavallo tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta. «Mi sono trasferita qui nel ’52, subito dopo la nomina di mio marito, e non mi sono più spostata. I miei figli, Annamaria e Raffaele sono gallaratesi». Così come lo sono i tre nipoti Marco, Margherita e Matteo e i quattro pronipoti Giorgio, Arianna, Ettore ed Eva. Una famiglia di avvocati e magistrati da generazioni.

Nonna Livia ha una memoria da fare invidia a un trentenne, si potrebbe ascoltarla per ore, tra un ricordo, un aneddoto e una pillola di saggezza dispensati sempre con il sorriso. «In tempo di guerra - racconta - tenevo i rapporti con gli americani, avevano scelto me perché sapevo l’inglese. E sempre durante la guerra ho fatto l’infermiera di campo a Montecassino e lavoravo all’Istituto Luce di Roma, dove mi occupavo della realizzazione dei microfilm. Non ho mai smesso si ascoltare la musica, quella classica, una passione che ho ereditato da mio padre che suonava il violino in una orchestra. Oltre alla Cavalleria Rusticana, mi piacciono le canzoni degli anni Cinquanta, quelle di oggi proprio non riesco ad ascoltarle, non si capisce niente».

Racconta anche della sua salute che è sempre stata buona, «a parte quando in gioventù, a 80 anni, ho sofferto di artrosi». Il suo piatto preferito è il fegato alla veneziana e i suoi attori del cuore sono Alberto Sordi e Marcello Mastroianni «che belli i film insieme a Sofia Loren». Accende la televisione tutti i giorni per sentire il telegiornale «anche se le notizie sono tutte brutte, non so dove andremo a finire». Si tiene costantemente informata: la sua è una curiosità positiva e una voglia di interessarsi a tutto che, secondo la figlia Annamaria, ha sempre avuto e che è il vero segreto della sua longevità. Auguri nonna Livia.     

Redazione

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