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Regione | 04 agosto 2019, 14:27

Il monitor di Intesa Sanpaolo sull'export in provincia: cresce la meccanica (+7,3%), calano tessile, gomma e materie plastiche

L'analisi dell'export sul territorio nel primo trimestre 2019 da parte del Monitor dei Distretti di Intesa Sanpaolo. Venturini: «Le Pmi hanno bisogno di fiducia, noi impegnati a fianco delle aziende»

Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo

Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo

Il 2019 si apre con un export ancora in crescendo per la meccanica, mentre sussultano plastica e tessile in provincia di Varese.

Questo il verdetto del Monitor dei Distretti di Intesa Sanpaolo per il primo trimestre sul territorio. Anche se questi contrasti si avvertono in tutta la regione. Come ha sottolineato Gianluigi Venturini, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo:  «L’incertezza del contesto internazionale ha influito ovviamente anche su alcuni settori merceologici nei distretti anche se taluni hanno dimostrato un’ottima tenuta».

In regione si sono “dissolti” circa 109 milioni di euro di export rispetto al primo trimestre 2018, con un calo dell’1,5% per i distretti (mentre a livello nazionale l’andamento è positivo, del 2,7). Dai mercati maturi più conferme che delusioni. 

Su 23 realtà monitorate, solo dieci sorridono. A partire da quelle metalmeccaniche. In particolare, la Meccanica strumentale di Varese – export per un miliardo di euro l’anno scorso - ha una performance pari a +7,3%, seconda solo al Basso Mantovano (+8,6%). Determinanti sono stati per questo risultato Stati Uniti, Francia e Spagna. La Cina, che pur rallenta, resta un mercato significativo per questo distretto e si mostra stabile. Chi arretra, è la Germania. Nel primo trimestre, le vendite all’estero sono state di 240 milioni, 16 in più guardando a gennaio-marzo 2018.

Diverso l’andamento di tessile da una parte e gomma e materie plastiche dall’altra. Per quanto riguarda queste ultime, ecco un calo dell’1,5%. Parliamo di un settore che nel 2018 ha registrato esportazioni per un miliardo e oltre 400 milioni: nel primo trimestre 2019 è di 362 milioni il valore dell’export (5,6 milioni in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). A penalizzare sono stati i risultati in Germania, Francia e Cina.

In un tessile piuttosto sofferente, non fa eccezione la nostra zona. Il distretto gallaratese infatti riporta un -4,3% di export, a causa del calo in Svizzera e Cina. A compensare parzialmente pensano Francia e Regno Unito. I 203 milioni tra gennaio e marzo hanno perso terreno per  9 milioni rispetto al primo trimestre 2018. 

Insomma, l’incertezza che avvolge l’economia fa sentire i suoi contraccolpi. E impone segnali, anche da parte del mondo del credito.

«L’attuale scenario economico richiede una particolare attenzione alle realtà produttive dei singoli territori: è necessario immettere fiducia nelle imprese, in particolare le Pmi – commenta ancora Venturini - e sostenerne la capacità di raggiungere standard qualitativi di eccellenza. Nei primi sei mesi di quest’anno abbiamo erogato alle famiglie e alle imprese lombarde, escluse le province di Milano e Monza Brianza,  oltre 1,8 miliardi di euro. Il nostro gruppo – conclude - si impegna ogni giorno a fianco delle aziende, continuando a sostenerle attraverso il credito e promuovendone gli investimenti, l’internazionalizzazione, l’innovazione  e la crescita in competitività». 

Marilena Lualdi

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