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Opinioni | 18 luglio 2019, 19:05

La rabbia di Varese 2.0: «Vogliono isolarci, trasformandoci da vittime a colpevoli. Si punta a cambiare maggioranza?»

Durissime prese di posizione del movimento civico che esprime il vicesindaco Zanzi dopo l'elezione a vice presidente della commissione urbanistica di Mimmo Esposito (FI) con voto decisivo di Valerio Crugnola (Lista Galimberti).

Daniele Zanzi e Varese 2.0 non ci stanno e denunciano un tentativo per isolare il movimento civico che sostiene la maggioranza

Daniele Zanzi e Varese 2.0 non ci stanno e denunciano un tentativo per isolare il movimento civico che sostiene la maggioranza

Varese 2.0, il movimento civico che sostiene in maniera decisiva la maggioranza che governa Varese ed esprime il vicesindaco con delega alla polizia locale Daniele Zanzi, sta dando battaglia sull'elezione alla vicepresidenza della commissione urbanistica dell'esponente dell'opposizione, e di Forza Italia, Mimmo Esposito su indicazione di Stefano Malerba (Lega Civica, presidente del consiglio comunale) e con voto decisivo di Valerio Crugnola (Lista Galimberti, ex Varese 2.0) che ha affiancato FI, Lega e Lista Orrigoni battendo il candidato di Varese 2.0, Elena Baratelli, sostenuto dal Pd e da Progetto Concittadino di Enzo Laforgia. 

Ecco la durissima presa di posizione di Varese 2.0 che già ieri aveva scritto in un post sulla sua pagina Facebook: «Non si tratterà forse, come adombra il direttore di VareseReport Andrea Giacometti, di prove tecniche di allargamento della maggioranza a forze che il voto popolare del 2016 aveva invece messo all'opposizione? Varese 2.0 è e sarà sempre contro ribaltoni e giochetti di corridoio».

La votazione per la vice presidenza della Commissione Urbanistica, avvenuta dopo circa un anno di attesa, è definibile in modo ironicamente amaro un “gesto distensivo” (parole del presidente Malerba, ”all’opposizione”) per spaccare la compattezza della maggioranza e “facilitare” l’opposizione nell’azione demolitoria della coalizione.

Un gesto, spiega Crugnola dopo il lapidario “mi associo!“ espresso in commissione, per “migliorare la qualità dei lavori del Consiglio Comunale” interpretando la volontà della maggior parte dei consiglieri di maggioranza. Quindi: esporre l’assessore all’urbanistica (Civati) alle bordate dell’opposizione non è un’azione ostile? E’ sensato fornire all’avversario gli strumenti per rompere l’unità dello schieramento governativo?
E’ opportuno, ammesso sia vero, dichiarare che esiste una separazione fra le componenti della maggioranza? I consiglieri della lista del sindaco e della maggioranza sono allineati con le esternazioni di Crugnola? 

L’elezione di un vice presidente in una Commissione non presenta una rilevanza particolarmente significativa a meno che non la si voglia investire, come si è fatto, di “valore politico”. 

Il percorso per questa designazione doveva seguire l’iter e le consuetudini concordate per tutte le altre commissioni.

Appare evidente che si tratta di ben altro, di più misero, ma anche di più serio e profondo; il rancore personale che prevale sulla comunanza degli obiettivi e che danneggia irresponsabilmente la coesione della maggioranza. 

Giovannino Guareschi definiva le persone che si prestavano, più o meno inconsapevolmente a disegni che passavano sopra la loro testa, degli “utili idioti“. Che dietro queste manovre non vi sia la volontà di indebolire una forza civica - 2.0 - (per la verità non la sola) che ha avuto il merito di contribuire in maniera determinante a mandare a casa il centro-destra e che ha autonomia di pensiero e si sta dimostrando ligia ai mandati, ai programmi elettorati e soprattutto alle alleanze pattuite nel 2016? 

Enzo Laforgia, di Progetto Concittadino, a seguito delle dichiarazioni di Crugnola si chiede quale sia la sua collocazione nel Consiglio Comunale e quali scenari si prospettano. Risposte che anche Varese 2.0 attende con chiarezza dai partner.
Contrariamente a quanto asserito dal sindaco, che assicurava pari dignità ai gruppi consiliari indipendentemente dal numero dei rappresentanti (vedi migrazione di Crugnola da Va 2.0 a lista Galimberti), verifichiamo che nella pratica le schegge impazzite e tollerate possono, proprio in virtù dei numeri definiti “irrilevanti”, compromettere l’intero sistema della macchina pubblica. 

E’ inaccettabile che ora si stia cercando di minimizzare l’accaduto affermando che si tratta di un rumore spropositato rispetto all’oggetto – la carica di vicepresidente – oppure individuare il colpevole in chi ha preteso - giustamente - che si definissero al più presto gli incarichi (come del resto aveva già sollecitato Malerba). 

E’ altresì evidente il paradosso della vittima - 2.0 - che si vuol trasformare in colpevole! 

I tentativi di isolare Varese 2.0 dal confronto sulle strategie di sviluppo di varie iniziative sono noti, ma con tenacia il movimento civico continua lealmente a fornire il proprio contributo costruttivo. 

Forse il buon senso indicherebbe l’isolamento di chi è realmente divisivo con il suo carico di livore che sembra essere cavallo di Troia per altri e ben più inquietanti disegni

Movimento Civico Varese 2.0

Redazione

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