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Sport | 15 luglio 2019, 21:52

ADDIO CARISSIMO VARESE/1. Hanno staccato la spina. Ma in noi la luce non si spegnerà mai

Un Franco Ossola vuoto porterà in sé l'eco dei cori e le grida di gioia dei successi. Della disperazione no. Quella la lasciamo agli artefici della disfatta.

Una delle foto più belle della storia del Varese, tratta dal libro "Cinquant'anni di calcio a Varese" del 1966: i biancorossi all'attacco spinti dal vento del Sacro Monte

Una delle foto più belle della storia del Varese, tratta dal libro "Cinquant'anni di calcio a Varese" del 1966: i biancorossi all'attacco spinti dal vento del Sacro Monte

Durante l'estate, nei momenti di relax, leggo veramente qualsiasi cosa: da saggi impegnati a romanzi amorosi, da etichette del bagnoschiuma alle istruzioni per montare un mobile Ikea. E poi c'è lei. L'immancabile. La rubrica dell'Accadde oggi. Quella dove ti stilano un elenco di eventi accaduti proprio in quel giorno nel corso dei secoli. E ti capita di pensare: «Ma dai? Sono passati già tutti questi anni?». Oppure corri su Google a verificare perché nella tua mente ricordavi un'altra data.

E anche questa mattina leggendo un quotidiano locale scorro gli episodi che hanno caratterizzato il 15 luglio. 

Oggi, 15 luglio 2019 sciorino questo elenco:

1099 – Prima Crociata: I soldati cristiani prendono la Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dopo un difficile assedio.

1410 – Polacchi e lituani sconfiggono i Cavalieri Teutonici nella battaglia di Grunwald.

1799 – Nel villaggio egiziano di Rosetta, il capitano francese Pierre-François Bouchard trova la Stele di Rosetta.

1870 – La Georgia è l’ultimo degli ex-stati confederati ad essere riammesso nell’Unione.

1965 – Arrivano sulla Terra le prime foto di Marte dalla sonda Mariner 4.

1997 – A Miami, Andrew Cunanan uccide Gianni Versace fuori dalla sua casa. 

Ecco. 

Lo leggo e mi arrabbio. Lo leggo e non voglio crederci. Perché so che questo elenco, nostro malgrado, sarà aggiornato. Perché in un giorno d'estate del 2019, il 15 luglio 2019, qualcuno ha colpito a morte il Varese.

La sua gloria e il blasone, Peo prima e il suo ricordo poi, i tifosi, il biancorosso, tutti quelli che l'hanno amato, ma solo quelli che l'hanno amato davvero, hanno permesso al Varese di andare avanti nonostante gli abbiano spesso inferto colpi cruenti in questi 109 anni di battaglie.

Io non ci posso credere che il 15 luglio del 2019 la conquista della serie A, la strepitosa era Sogliano, le figurine Panini che sfoggia sempre Papini, quel corridoio del Franco Ossola con 109 anni di ricordi, le centinaia di giocatori che hanno fatto la storia diventeranno il passato.

Un passato lasciato alla mercé di chi l'ha preso per (illudersi di) prendere il lustro biancorosso, per brillare, alla fine, solo di luce riflessa, per poi venire oscurato dalla sua maestosità alle pendici del Sacro Monte. C'è chi non ce l'ha fatta a sopportare il peso di non essere il protagonista, ma solo una comparsa: l'attore principale, quello cui danno l'Oscar è sempre stato solo ed esclusivamente il Varese. 

109 anni di storia. E oggi staccano la spina. 

109 anni di storia e tutti noi ne facciamo parte, nessuno escluso. C'è chi ha avuto la fortuna di apprezzare e godere dei fasti e chi ha visto sgretolarsi questo gigante biancorosso per l'incuria di alcuni.

E anche se questi 109 anni rimarranno scalfiti nella pietra e torneranno a turbare il sonno di alcuni e ad allietare i sogni di altri oggi si scrive definitivamente la parola fine.

Un Franco Ossola vuoto porterà in sé l'eco dei cori e le grida di gioia dei successi. Della disperazione no. Quella la lasciamo agli artefici della disfatta. Il Franco Ossola sarà il Pantheon biancorosso dove respirare le glorie di un tempo che fu.

Ad maiora. Ma non per tutti.

Federica Rogato

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