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Zone | 12 luglio 2019, 11:14

Brinzio come Cortina: il sogno del sindaco Piccinelli: «Qui una pista di neve artificiale per le Olimpiadi»

In vista di Milano-Cortina 2026 il piccolo comune pensa in grande: innevamento programmato sulla pista di fondo per accogliere le squadre olimpiche che vogliono allenarsi. Già realizzati gli studi di fattibilità. Il primo cittadino: «Ricadute positive».

(foto tratta dal sito www.centrofondobrinzio.it)

(foto tratta dal sito www.centrofondobrinzio.it)

Non è ancora un progetto, ma un sogno: quello di realizzare una pista con neve artificiale, e tutti i servizi connessi, sul tracciato di fondo, che già esiste, al Brinzio. E lo ha illustrato ieri sera ai residenti il primo cittadino, Roberto Piccinelli, spiegando che in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, il Comune potrebbe ottenere dei finanziamenti per la riqualificazione dell’impianto e la messa a norma, per supportare per le squadre che parteciperanno ai Giochi invernali.

Anche se un vero e proprio progetto non c’è, «l’amministrazione ha realizzato degli studi di fattibilità e i presupposti per rendere la pista operativa per tre mesi l’anno ci sono tutti – spiega Piccinelli – Ora bisogna valutare l’impatto che la sua realizzazione avrà sul territorio».

Brinzio non è Cortina e anche solo un maggior afflusso di auto avrebbe un forte impatto sulla qualità della vita in paese. «Per questo aspetto abbiamo pensato a dei bus navetta che potrebbero partire dal piazzale del Palazzetto di Varese, ma sono ancora ipotesi». 

Dovrebbe costituirsi a breve una cabina di regia tra gli enti locali che, con vari progetti, parteciperebbero alla richiesta dei finanziamenti regionali olimpici. Oltre Varese e Brinzio, anche altri comuni dell’alto Varesotto hanno manifestato l’intenzione non farsi sfuggire l’occasione.

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Le società che gestiscono l’impianto di Brinzio, la Sci Nordico Varese e il Centro Fondo Brinzio, un’idea più precisa di come trasformare la pista l’avrebbero già: un centro polifunzionale a due anelli (da uno e due chilometri) per praticare lo sci di fondo, con spogliatoi, uffici, locale per il noleggio dei materiali, garage per battipiste e motoslitte, magazzino e quattro sale.

«Tutto è ancora in fase embrionale – sottolinea Piccinelli – Certo è che un intervento del genere avrebbe degli effetti positivi sul territorio a lungo termine e ieri sera li abbiamo illustrati ai residenti e abbiamo raccolto le loro istanze, i consigli e anche le perplessità, che terremo in considerazione in fase progettuale».

Valentina Fumagalli

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