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Sport | 10 luglio 2019, 20:30

Varese Calcio, Benecchi ammette davanti ai tifosi: «Senza 200.000 euro, lunedì non potrò iscrivere la squadra»

Varese Calcio, Benecchi ammette davanti ai tifosi: «Senza 200.000 euro, lunedì non potrò iscrivere la squadra»

«Siete senza squadra: non esiste più il Varese» urla un tifoso da un'auto a conclusione della serata. Mai frase racchiuse più verità.

Alla fine Benecchi si è presentato all'ingresso del Franco Ossola e ha affrontato i tifosi biancorossi: il confronto è stato duro ma corretto ed è durato poco meno di mezz'ora. Il proprietario del Varese ha risposto alle domande e agli sfoghi di almeno 150 persone in un clima di sconforto, disperazione ma anche grande orgoglio e dignità.

Di fatto mancano 4 giorni alla fine del calcio a Varese: Benecchi ha ammesso che «senza 200.000 euro entro lunedì, non potrò iscrivere la squadra. Ma ho ancora delle trattative aperte». E così, per la prima volta dal 1910, la città resterà per un anno intero senza una squadra di calcio.  

AGGIORNAMENTO ORE 21 - Il confronto è appena finito ed è stato assolutamente civile. Il presidente Benecchi, in mezzo ad almeno 150 tifosi ha risposto al fuoco di fila della gente, che vede - per la prima volta dopo 109 anni - a un passo la fine del calcio a Varese.

Il momento cruciale è stato questa ammissione da parte del presidente: «Se entro lunedì (ultimo giorno per l'iscrizione al campionato) non arriveranno 200.000 euro il Varese non ci sarà più. Ma ho ancora delle trattative aperte».
Qualcuno ha anche detto a Benecchi: «Ma perché non vuoi fallire? Perché non lasci stare?». La risposta è stata: «C'è anche quella possibilità». 

I tifosi, sia quelli della curva che tutti gli altri, hanno affrontato il proprietario con schiettezza e con frasi anche molto drammatiche: «Si rende conto che dopo 109 anni di storia, da settembre nessuno potrà più andare allo stadio in questa città? Ha capito quello che sta per succedere? Non si sente colpevole?». Benecchi ha ammesso le responsabilità: «Ho sbagliato anche io, ma ci ho messo i soldi e la faccia, ereditando una situazione economica che non ho creato io e rimanendo completamente solo, abbandonato».  

Poi un'altra domanda, spietata e sincera, quando dal gruppo è stato detto: «Lei ha fatto la figura del burattino. Perché quella cosa che sta facendo oggi insieme a noi non l'ha fatta molti mesi fa? Perché a dicembre o a gennaio non ha denunciato questa situazione?». Qualcun altro ha aggiunto: «Perché ha accettato di entrare in questa società con una situazione economica già compromessa? Perché ha dato fiducia ai personaggi che poi l'hanno abbandonata e hanno condotto a questo punto il Varese?». Benecchi ha incassato, allargando le responsabilità e coinvolgendo anche il Comune: «Invece di aiutarmi, mi hanno chiuso lo stadio e Varesello. E comunque io sono ancora qui, davanti a voi, e fino a lunedì spero che possa succedere qualcosa». 

Tra le oltre 150 persone tutti i volti che da sempre frequentano il Franco Ossola. Tra gli altri sono presenti: Luca Alfano sulla sua carrozzina; lo storico accompagnatore Pietro Frontini e lo storico dirigente Silvio Papini; gli ex giocatori Andrea Scapolo e Luca Gestra; Paolo Maccecchini; l'ex dirigente Danilo Filippini. Accanto a Benecchi, anche durante il confronto, Mariella Meucci. 

Sfiorato l'argomento Accademia Varese quando il presidente, rispondendo a un tifoso, ha dichiarato: «Visto che si tratta di molti ragazzi del nostro settore giovanile, mi aspettavo almeno di essere contattato».

Il sentimento generale e dominante è di totale rassegnazione: come è stato detto allo stesso Benecchi, nessuno ci crede più: «Anche lei in fondo non ci crede. Ce lo dica: il Varese è finito». Benecchi non ha annuito ma nemmeno negato.

Prima del coro finale - «Noi abbiamo Varese nel cuore» - che ha sciolto il ritrovo del pubblico biancorosso, qualcuno ha ricordato una stagione iniziata con gli arresti di persone presenti allo stadio («Si era già capito tutto, non poteva che finire così»); qualcun altro invece ha paragonato l'attuale proprietario a Laurenza («Vi hanno usato: per fare calcio e avere una società bisogna essere gente di calcio e saperci fare»). In chiusura una domanda sul destino dei giocatori tesserati, anche del settore giovanile, in caso di non iscrizione del Varese; Benecchi ha spiegato che «saranno tutti liberi». 



AGGIORNAMENTO ORE 20.45
- I ragazzi della Curva e tutti i tifosi si sono radunati intorno a Benecchi, che ha cominciato a spiegare la situazione attuale del club a pochi giorni dal termine della finestra per le iscrizioni al campionato.

AGGIORNAMENTO ORE 20.30 - Siamo in diretta dal piazzale dello stadio, dove ci sono già quasi 200 persone in attesa del confronto "convocato" dai ragazzi della Curva, che hanno chiamato a raccolta i tifosi (tra loro anche Luca Alfano, nella foto) per sapere dal presidente Benecchi - appena arrivato - la situazione del Varese Calcio.

 

 

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