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Come noi | 10 luglio 2019, 11:27

Nuoto, straordinaria Polha: si riveste d'azzurro con sette atleti ai mondiali di Londra

La presidentessa Daniela Colonna Preti: «Mi fa impressione vedere in Federico Morlacchi la chioccia dei sette. Quel bambino incontrato tanto tempo fa è diventato un uomo e un atleta in cima al mondo, punto di riferimento per i suoi compagni più giovani».

Ragazze e ragazzi della Polha nuoto sono l'orgoglio di Varese, della nostra provincia e dell'Italia

Ragazze e ragazzi della Polha nuoto sono l'orgoglio di Varese, della nostra provincia e dell'Italia

Polha Varese in festa per i suoi sette atleti convocati nella Nazionale azzurra di nuoto paralimpico che dal 9 al 15 settembre ritroverà il fantastico Aquatics Centre di Londra, sede dei campionati del mondo, dove alle Paralimpiadi 2012 il totem Federico Morlacchi iniziò la sua collezione di medaglie. Ma nella spedizione guidata dal ct Riccardo Vernole la Polha è presente anche con il tecnico Massimiliano Tosin e la provincia di Varese anche con il capo delegazione Oliviero Castiglioni, vice presidente della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico.

«Dovrei essere abituata - la reazione della presidentessa Polha Daniela Colonna Preti - Invece, ogni volta vedere qualcuno dei nostri ragazzi vestirsi d’azzurro è una nuova, grande emozione. Mi fa impressione vedere in Federico Morlacchi la chioccia dei sette. Quel bambino incontrato tanto tempo fa è diventato un uomo e un atleta in cima al mondo, punto di riferimento per i suoi compagni più giovani, a partire dal quel giovanissimo pazzoide già campione del mondo di Simone Barlaam nel quale Federico rivede tutta la sua simpatia e il suo talento. E con loro Fabrizio Sottile da sempre con noi anche quando ha vissuto altre esperienze, la fantastica Alessia Berra, la deliziosa quanto polivalente Arianna Talamona, la veterana e super campionessa Arjola Trimi e la meravigliosa Giulia Terzi».


«A poco più di un anno dalle Paralimpiadi di Tokyo - prosegue la presidentessa della polisportiva varesina per disabili - stiamo rivivendo la lunga volata verso due esperienze indimenticabili come Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016. La Federazione è fantastica sotto ogni punto di vista e per quanto riguarda la Polha il nostro Max Tosin ha svolto e sta svolgendo tutt’ora un lavoro incredibile nonostante la forzata migrazione a Milano per allenamenti e raduni. Il progetto dedicato alla preparazione dei nostri ragazzi potenzialmente in lotta per un posto alle Paralimpiadi in Giappone è già partito e spero possa essere supportato il più possibile. La grande famiglia Polha lo merita in ogni suo singolo componente che sia un volontario, un genitore, un tecnico, un atleta celebrato come uno dei bambini del progetto "Sport si può". Chi fa squadra con noi vince a prescindere».  

Redazione

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