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Gallarate | 09 luglio 2019, 19:57

Foto trappole per chi getta rifiuti e body cam alla polizia locale: Gallarate punta sulla sicurezza

Il Comune potenzia il proprio apparato tecnologico per la prevenzione. In arrivo dal Pirellone ventimila euro da investire in nuovi strumenti all'avanguardia. L'assessore Caruso: «Per noi la sicurezza dei gallaratesi è al primo posto».

Body cam in arrivo per la polizia locale di Gallarate (foto d'archivio)

Body cam in arrivo per la polizia locale di Gallarate (foto d'archivio)

Sicurezza, l’amministrazione comunale di Gallarate si aggiudica l’ennesimo bando. In arrivo dalla Regione Lombardia 20mila euro, che verranno investiti nell’acquisto di una foto-trappola (una speciale macchina da utilizzare nelle aree dello smaltimento abusivo di rifiuti), due micro telecamere da posizione all’interno delle auto della polizia locale, di quattro bodycam e di un metaldetector portatile.

Il nuovo contributo va ad aggiungersi a quelli degli scorsi mesi per l’ammodernamento e l’ampliamento del sistema di videosorveglianza: 40mila euro sempre dalla Regione Lombardia (graduatoria alla mano, Gallarate di collocò al quinto posto su 270 Comuni) e 66mila euro dal ministero (221esima posizione su 2.426 Comuni italiani partecipanti alla gara).

"Questo nuovo finanziamento - spiega il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Francesca Caruso - ha il valore di un doppio riconoscimento. Da una parte viene premiata la serietà e professionalità dell’amministrazione nelle presentazione dei progetti. Dall’altra si prosegue concretamente con l’attuazione del programma del centrodestra, all’interno del quale l’implementazione della tecnologia al servizio di una città più sicura è sempre stata una priorità".

Nello specifico, l’introduzione “in servizio” della foto-trappola consentirà di risalire ai responsabili dell’abbandono di rifiuti: "La utilizzeremo - prosegue l’esponente della giunta Cassani - in un primo momento per reprimere questi comportamenti vergognosi, mimetizzandola nei luoghi più colpiti dall’inciviltà di certi cittadini. In una seconda, fase diventerà uno strumento di prevenzione".

Per quanto riguarda le bodycam, si tratta invece di piccoli occhi elettronici che gli agenti di polizia locale in servizio si “appunteranno” sul petto: "Sarà possibile -specifica il numero due di Palazzo Borghi, - riprendere la scena di interventi di un certo tipo. Le immagini saranno utili per le indagini e, contemporaneamente, potranno essere per l’esagitato di turno un deterrente: sapendo di essere filmato, potrebbe infatti pensarci due volte prima di aggredire il nostro personale in divisa".

Conclude l’assessore Caruso: "Stiamo investendo nella videosorveglianza, stiamo dotando il personale delle più moderne tecnologie e siamo il primo corpo di polizia locale in provincia di Varese con un reparto cinofilo. E non ci fermeremo, perché per questa amministrazione la sicurezza dei gallaratesi è al primo posto".

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