/ Varese

Che tempo fa

Cerca nel web

Varese | 07 luglio 2019, 12:04

Varese, i truffatori "dell'acquedotto" scatenati: doppio colpo ai danni di anziani

Segnalazioni arrivano da viale Belforte. In un caso hanno fatto esplodere un petardo per convincere una donna sola che si fosse rotto un tubo, poi sono fuggiti con i suoi averi dopo averla fatta cadere in terra. In un altro caso hanno spruzzato in aria una sostanza attribuendone l'odore a un guasto. La Questura raccomanda massima attenzione.

Varese, i truffatori "dell'acquedotto" scatenati: doppio colpo ai danni di anziani

Ennesimo tentativo di truffa agli anziani sfocia in una rapina. A farne le spese, ancora una volta, una donna anziana che vive sola a Varese: è successo in una strada laterale di viale Belforte. La donna è stata avvicinata da un paio di individui che si sono presentati come dipendenti dell’acquedotto intervenuti per un presunto problema alla rete idrica. Per dare credibilità alle loro parole hanno fatto esplodere quello che si ritiene un mortaletto, riuscendo a convincere la donna che in realtà si trattasse del suono provocata dalla rottura di una tubo.


Un escamotage cui ha fatto seguito l’invito a mettersi subito al sicuro ma, soprattutto, di mettere al sicuro i beni preziosi fino a quel momento custoditi nella cassaforte. Quando l’anziana ha realizzato che si trattava di due impostori che si erano appropriati dei suoi gioielli i due sconosciuti si sono dati alla fuga e nella circostanza la vittima è caduta a terra, fortunatamente senza riportare lesioni.

Analogo episodio è avvenuto, sempre a Varese, non molto distante in danno di una coppia di anziani: anche in questa circostanza gli impostori si sono presentati come dipendenti dell’acquedotto. In questo caso il pretesto è stato verificare l’inquinamento dell’acqua ingannando i malcapitati liberando nell’aria una sostanza maleodorante attribuendone la responsabilità all’inquinamento della rete idrica. A questo punto hanno unico rimedio consigliato alle vittime per salvare denaro e gioielli dalla contaminazione è stato quello di chiudere il tutto all’interno del freezer e poi di uscire dall’abitazione. Con questo espediente, uscendo dopo i proprietari di casa, sono riusciti, senza essere visti, a impossessarsi dei loro beni e a scappare.

Questi episodi sono solo indicativi della molteplicità delle forme che può assumere questa tipologia di reato che ovviamente non è esaustiva. Come al solito i malviventi hanno fatto leva sulla propensione a fidarsi degli altri ed al dialogo degli anziani soli. Malgrado tutti i consigli e gli avvisi delle forze dell’ordine per prevenire questo odioso reato che genera spesso senso di abbandono e di colpa nella vittima.

Proprio per questo e perché malgrado gli sforzi non è facile raggiungere tutti gli anziani soli della provincia, la Questura di Varese sta predisponendo un nuovo volantino da distribuire nel modo più diffuso e ampio possibile, in collaborazione con associazioni di categoria e comitati rionali e di controllo del vicinato, che sarà diffuso nelle prossime settimane.  

Nel volantino si sottolinea l’importanza, mai ribadita a sufficienza, di non aprire mai la porta agli sconosciuti e di avvisare il 112 quando si viene raggiunti da richieste di questo genere. Il consiglio è valido anche quando le persone davanti a noi si dichiarino di essere appartenenti alle forze dell’ordine (polizia – carabinieri - guardia di Finanza o polizia Locale) o dipendenti di aziende pubbliche (Acqua, Luce, Gas, Comune), seppur muniti di cartellino identificativo o di tesserino, o amici di qualche parente. Se sono veramente appartenenti alle forze dell’ordine davanti a un anziano solo possono attendere.

La Questura di Varese ricorda anche che tutte le aziende pubbliche effettuano prima avvisi pubblici e campagne di pubblicità delle proprie visite a domicilio; di non fidarsi se segnalano perdite improvvise di gas o sostanze strane nell’acqua: in questi casi è consigliabile chiamare subito l’amministratore di condominio o un vicino. Verificare all’ente interessato solo presso i numeri pubblici; Chiedete, prima di aprire, l’assistenza di un parente, un vicino o una persona di fiducia; non lasciatevi avvicinare, per strada, da chi non conoscete e non rivelate notizie sui propri familiari, sulla propria abitazione o, peggio, sul luogo in cui custodite denaro o gli oggetti preziosi. Infine una regola d'oro: non fidatevi delle apparenze dietro una persona distinta o che vi confida un grave problema potrebbe nascondersi un abile truffatore.

Redazione

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore