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Sport | 06 luglio 2019, 15:23

FOTO E VIDEO. Sogliano-Neto, l'Accademia riaccende l'amore per il calcio a Varese. «Sono ringiovanito di 15 anni... stesso entusiasmo... bei tempi... speriamo»

Doveva essere solo l'open day della nuova società calcistica varesina ma si è trasformato in un momento pieno di brividi e speranza per le persone coinvolte. Ecco tutte le immagini e le emozioni di un nuovo seme biancorosso che la città dovrà coltivare per tornare a credere nel pallone con serietà, competenza e passione

FOTO E VIDEO. Sogliano-Neto, l'Accademia riaccende l'amore per il calcio a Varese. «Sono ringiovanito di 15 anni... stesso entusiasmo... bei tempi... speriamo»

«Questa mattina sono ringiovanito di 15 anni. Stesso entusiasmo... bei tempi... speriamo»: i tre puntini di sospensione, ripetuti due volte, nel messaggio di chi si è mischiato al pubblico presente nell'ultimo giorno di open day dell'Accademia Varese a Calcinate del Pesce rappresentano l'attesa, la speranza e la memoria di una città.

L'attesa di chi non aspettava altro che persone vere come Neto Pereira e Sean Sogliano per rimettersi in campo.

La speranza del centinaio tra bimbi e ragazzini che si sono divertiti in questi giorni vestiti di biancorosso, con gli allenatori e i compagni che già conoscevano, o con quelli che conosceranno, sotto l'insegna della varesinità, delle radici e della serietà.

La memoria dei tifosi e della storia: quando a bordo campo vedi persone come Bruno Limido, Giorgio Scapini, Pietro Frontini, Neto Pereira, Sean Sogliano... come fai a non credere che il passato possa tornare nel presente e soprattutto nel futuro?

Intanto l'Accademia recupera il filo perduto con la storia: un figlio di Varese può ancora indossare la maglia biancorossa per giocare a calcio nella sua città. Non era scontato, non era scritto, anzi sembrava che non dovesse accadere mai più.

«Non ci interessano i numeri - hanno detto Sean Sogliano e il gruppo di amici che hanno gettato questo ponte sul futuro perché i ragazzi di Varese abbiano ancora una scuola calcio legata al territorio - vogliamo permettere a chi indossa la maglia dell'Accademia Varese, un giorno nel futuro, di poter ricordare dei bei giorni passati a giocare a calcio insieme a noi. Sarà quel che sarà, intanto iniziamo da qui».

Iniziamo dalla curiosità, dal gioco, dalla famiglia. A fine luglio e a fine agosto ci saranno altri due open day prima dell'avvio dell'attività sui campi di San Fermo.

Ci saranno altri momenti di emozione come quelli che ha vissuto in questi giorni Neto Pereira, l'umile maestro di tecnica che sarà presente agli allenamenti dei piccoletti in biancorosso, e non si potrebbe sognare un maestro migliore.

Ci saranno inevitabili confronti con chi pensa di addossare all'Accademia il peso della rinascita del calcio a Varese, un peso che adesso non può sopportare visto che l'unico obiettivo è quello di consegnare un pallone a chi vuole solo divertirsi e sognare (il Varese Calcio esiste ancora ed è in mano d'altri, che potrebbero - non si sa come - pure iscriverlo all'Eccellenza).    
 
A chi si aspetta chissà cosa, magari addirittura una prima squadra, faremmo solo questa domanda: dove altro avreste fatto giocare con una maglia biancorossa i vostri figli, se non fosse nata quest'opportunità? 

Noi ci accontentiamo di questi sorrisi dove c'erano solo pianti. Di questo spirito antico e di questa speranza dove crescevano sfiducia, rancore, un milione di obblighi e debiti.

Ogni cosa a suo tempo: arriverà il momento giusto per iniziare di nuovo tutto.

Dove non c'era più nulla, intanto, un seme è stato gettato. Se vi sembra poco...

A.C.

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