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Cronaca | 04 luglio 2019, 09:51

Le mani della 'Ndrangheta intorno a Malpensa: blitz dei carabinieri

L'operazione è scattata all'alba di oggi e ha coinvolto la provincia di Varese ma anche il resto d'Italia. In carcere 27 persone e altre 7 ai domiciliari.

Le mani della 'Ndrangheta intorno a Malpensa: blitz dei carabinieri

Infiltrazione mafiose in attività che gravitano intorno all’aeroporto di Malpensa, maxi operazione dei carabinieri. È scattato all’alba di oggi, giovedì 4 luglio, un blitz antimafia con oltre quattrocento carabinieri in azione su tutto il  territorio nazionale, con il supporto di unità speciali, cinofile ed elicotteri.

Nel mirino dei militari ci sarebbero in particolare alcune società di parcheggi sulle quali, secondo le indagini, aveva messo gli occhi la 'Ndrangheta. Secondo quanto riferisce l’Ansa infatti “le cosche puntavano ai parcheggi attorno all'aeroporto di Malpensa e alla costruzione di nuove attività commerciali in aree nei comuni adiacenti”. 

Un’operazione ampia, condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Milano nelle province di Milano, Varese, Cosenza, Crotone, Firenze, Udine, Ancona, Aosta e Novara. I carabinieri questa mattina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 34 persone, di cui ventisette in carcere e sette agli arresti domiciliari, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, danneggiamento seguito da incendio, estorsione, violenza privata, lesioni personali aggravate, minaccia, detenzione e porto abusivo di armi, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (tutti aggravati poiché commessi avvalendosi del metodo mafioso ed al fine di agevolare le attività dell’associazione mafiosa), truffa aggravata ai danni dello Stato ed intestazione fittizia di beni, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico.

L’indagine, coordinata dalla DDA di Milano, ha consentito di accertare che "l’organizzazione era stata in grado di infiltrare gli apparati istituzionali e che, dalla seconda metà del 2016, era in corso un processo di ridefinizione degli assetti organizzativi della locale di ‘ndrangheta di Legnano – Lonate Pozzolo, a seguito della scarcerazione di due esponenti apicali della medesima consorteria criminale in forte contrasto tra loro".

Redazione

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