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Territorio | 29 giugno 2019, 11:04

La favola dei laureati alla LIUC. «Diffidate dai pifferai magici, fatevi carico del futuro che vorreste»

La favola dei laureati alla LIUC. «Diffidate dai pifferai magici, fatevi carico del futuro che vorreste»

Dalla musica alle favole, «con gli insegnamenti che ci hanno lasciato e con il coinvolgimento che, si spera, continuano a suscitarci»: dopo la musica pop (con Gabbani prima e Liguabue poi), quest’anno il rettore della LIUC – Università Cattaneo Federico Visconti si è rivolto ai laureati nel corso de “Il Giorno del Futuro – Laureati in Festa” (la cerimonia di consegna dei diplomi di laurea nel parco dell’Università) utilizzando alcuni testi che fanno parte, fin da bambini della nostra identità culturale.

Da Pinocchio («Il futuro vi riserva sfide professionali complesse, ricche di opportunità, non prive di rischi. Affrontatele con lo sguardo di Geppetto, che è quello di chi è aperto alla possibilità che un pezzo di legno sia più di quel che appare, di chi vede al di là della prospettiva immediata, di chi concepisce l’innovazione e il cambiamento come parte integrante del proprio lavoro») alla fiaba dei tre porcellini, con un invito a non essere pigri, «a sopportare la fatica, dimensionare le aspettative di carriera, comportarsi da cittadini del mondo».

E ancora, un monito ad essere «curiosi e coraggiosi, liberi e intellettualmente onesti», a partire da “I vestiti nuovi dell’Imperatore” di Andersen e da quel bambino che ebbe il coraggio di gridare: «Il re è nudo».

Un discorso, quello di Visconti, che guarda come non mai al futuro, che sottolinea la natura della LIUC come «Università in cui il cambiamento si muove in equilibrio con la permanenza, in cui gli studenti sono sollecitati a crescere in un contesto di sfide “sane” e di competizione “giusta”».

Protagonisti della cerimonia di quest’anno, 511 laureati in Economia aziendale, 149 in Ingegneria gestionale, 42 in Giurisprudenza. Con loro, anche 10 dottori di ricerca.

Prima cerimonia per il neo presidente Riccardo Comerio, che nel suo discorso ha ricordato la presenza di molti laureati beneficiari di contributi: «Siete in molti oggi. Giovani meritevoli, in molti casi detentori di premi di merito o di borse di studio che dimostrano, ancora di più, impegno e buona volontà da parte vostra. Questo vi deve lusingare e vi fa onore. E’ la testimonianza di quella intelligenza e volontà di cui parlava Carlo Cattaneo, elemento distintivo che la LIUC sostiene e su cui intende continuare a investire».

Il monito del presidente ha riguardato un’assunzione di responsabilità da parte dei giovani per portare un contributo positivo allo sviluppo del Paese: «Voi siete il capitale umano che fa la differenza. Alla società servono persone preparate, idee, la voglia di fare fatica – sempre – per migliorare le cose. Non ci sono scorciatoie. Pensare al futuro non significa soltanto sognarlo, è indispensabile farsi trovare pronti. Assumersi responsabilità. Essere capaci di agire. Alle idee devono seguire fatti tesi al bene comune di un “sistema Italia” inserito nel contesto europeo. Bisogna, in sostanza, farsi carico del futuro che si vorrebbe».

Comerio ha ricordato anche le tante opportunità che l’Università mette a disposizione dei propri studenti, a partire dalle esperienze internazionali, di studio o di stage all’estero.

«Disegnare un futuro con un’identità collettiva è la sfida più difficile – ha detto ancora – Ma non si può restare soli. Prendete in mano le redini della crescita, della cultura e del progresso nel nome del bene comune e fatene una bandiera. Siete voi la sfida per lo sviluppo del Paese. Una grande, bella, sfida. Del resto, come diceva Carlo Cattaneo: “Non v’è lavoro, non v’è capitale, che non cominci con un atto d’intelligenza”».

Novità di quest’anno, l’intervento della rappresentante degli studenti in Consiglio di Amministrazione, Silvia Cappai: «Questo giorno si sposa perfettamente con i valori promossi dalla LIUC, che non è un ambiente incentrato sulla competizione ma ha l’obiettivo di farci sviluppare skills quali il team building, in prospettiva di un futuro impiego».

Altra novità, un momento dedicato all’Associazione dei Laureati, LIUC Alumni, con l’intervento della presidente Marinella Latteri, che ha ricordato i principali fronti su cui è attiva l’associazione: la creazione di un network fra i laureati, la promozione di eventi, il percorso di mentorship e l’assegnazione di borse di studio.

Nel corso della cerimonia è intervenuto anche il professor Carlo Noè, direttore della Scuola di Ingegneria Industriale, che a breve terminerà il suo mandato e ha portato in questa occasione la sua esperienza di docente alla LIUC fin dall’inizio della storia dell’Università.

«Diffidate dei pifferai magici (quelli dei fratelli Grimm) e combattete i giganti egoisti (quelli di  Oscar Wilde) – così il rettore Visconti nel suo passaggio finale ai laureati – Cercate e percorrete con intelligenza la vostra strada, come ha fatto Pollicino. Fate vostre le parole di Mark Twain (l’autore de Le avventure di Tom Sawyer): “Tra vent’anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto, ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate, sognate, scoprite”».

Redazione

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