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varesenoi.it | 26 giugno 2019, 14:50

Al Tourlé di Marchirolo un playground inclusivo… “Carrrico”. Firmato Luca Alfano

Ieri sera è stato tagliato il nastro di un'area giochi speciale, che permetterà a tutti i bambini - normodotati e con disabilità - di divertirsi insieme: «È un sogno che si realizza»

L’istante precedente al taglio del nastro: il playground inclusivo è realtà

L’istante precedente al taglio del nastro: il playground inclusivo è realtà

«L’impossibile non esiste. Richiede solo più tempo».
Questo motto riassume un anno intero di notti passate su WhatsApp a progettare e costruire un sogno: un’area gioco totalmente accessibile, davvero inclusiva, aperta a tutti i bambini per giocare e divertirsi insieme.

Ieri sera, con il taglio del nastro del “Parco Carrrico” all’interno del Tourlé di Marchirolo, questo sogno è diventato realtà.

IL PLAYGROUND DI ANDREA E LUCA

I “nottambuli” sono due grandi amici, Andrea Impastato e Luca Alfano. Il primo è il titolare del ristorante insieme ai suoi due fratelli, Salvatore e Giuseppe, e a Claudia Michelini; il secondo è il guerriero che non ha bisogno di ulteriori presentazioni.

Ieri sera si sono ritrovati al nuovissimo Tourlé di Marchirolo insieme a più di 400 amici per togliere il velo sia al locale (che sarà aperto ufficialmente al pubblico da domani sera, giovedì 27 giugno), sia – soprattutto – a questo meraviglioso playground inclusivo. Presenti anche alcune e importanti associazioni del territorio, come la Fondazione Giacomo Ascoli, l’Associazione Articolo 3 e Cuore con le ali; presenti anche i consiglieri regionali Emanuele Monti e Giacomo Cosentino.

Il playground inclusivo è uno spazio di 360 metri quadri, realizzato dall’azienda Ludotek di Paderno Dugnano, dove bambini normodati e bambini con disabilità motorie potranno giocare insieme senza difficoltà. Un’area gioco innovativa, unica sul territorio, che sarà aperta e a disposizione tutti i giorni, non solo per i clienti del ristorante ma per chiunque (scuole, associazioni, famiglie…) vorrà usufruirne per eventi, feste di compleanno, attività didattiche.

PAROLA AI PROTAGONISTI

Durante la serata, moderati con esperienza e simpatia del direttore di VareseSport Michele Marocco, i tanti protagonisti si sono alternati nel raccontare e sottolineare l’importanza di questo progetto.
Partiamo dai primi due ideatori, Andrea e Luca: «Ho voluto fortemente portare a termine questo progetto perché la vicenda personale di Luca mi ha coinvolto tantissimo – ha spiegato Impastato– Ho voluto realizzare qualcosa per aiutare le persone meno fortunate di me e il nostro binomio si è rivelato vincente. Ora siamo pronti ad ospitare tanti bambini insieme ai loro genitori».


«In Andrea ho trovato un vero amico, una persona sensibile che ha voluto fare un grande gesto per gli altri. Una sfida, la nostra, che non era facile da vincere, un progetto difficile da realizzare. Ma ce l’abbiamo fatta. Questo è un sogno che si realizza» ha concluso, orgoglioso, Luca Alfano.

Interessante e toccante anche l’intervento del progettista del playgroundLuigi Ferrari, titolare della Ludotek: «Due anni fa ho assistito a una scena straziante in un parco giochi: ho visto un bambino in sedia a rotelle guardare gli altri giocare. Volevo fare qualcosa e sono contento e orgoglioso di aver potuto costruire quest’area gioco. Ringrazio il Tourlé, che ha avuto il coraggio di investire e realizzare questo progetto».

LE ASSOCIAZIONI E GLI AMICI

A seguire sono intervenute le associazioni. Così Francesco Marcello, vicepresidente dell’associazione Articolo 3 di Varese: «Siamo una giovane associazione, nata nel settembre del 2015 da un’esigenza e un’idea di una mamma che vive quotidianamente la fragilità: Emanuela Romeo, la nostra presidente, la cui figlia Serena è autistica. Lo spirito d’iniziativa ha fatto crescere l’associazione, la cui mission è l’inclusione, portare la disabilità nella normalità. Raccogliamo fondi, che distribuiamo ad associazioni con questa finalità: per esempio li abbiamo dati a degli operatori sportivi per avvicinare allo sport i ragazzi disabili. Il nostro impegno, poi, è anche quello di dare un

aiuto burocratico alle famiglie per tutto quello che può servire. Mi preme dire che Regione Lombardia ci ha sempre ascoltato e supportato in tutte le nostre iniziative. Stasera abbiamo il piacere di conoscere Andrea e Claudia che hanno avuto questa splendida idea per non far sentire diversi i bimbi che vengono qui a mangiare: faremo di tutto per aiutare loro e Luca Alfano. Non potevamo mancare e siamo orgogliosi di essere qui».

Presente Maura Aimini con “Cuore sulle ali” («Ci occupiamo di persone in difficoltà a tutto tondo, spinti dalla solidarietà») e Chiara Terziroli della Fondazione Giacomo Ascoli («Come sapete operiamo all’Ospedale del Ponte di Varese con tanti progetti per i bambini affetti da patologie onco-ematologiche. Vi ringraziamo per l’invito e vi facciamo i complimenti per questo progetto»).

Una battuta anche dal grande Roberto Bof: «Chi apre un locale come questo credo abbia già molti pensieri e problemi, se poi oltre a questo hai un pensiero di questo tipo vuol dire che c’è tanta attenzione per gli altri. Spero che le associazioni del territorio vogliano bene a questa idea. Sul territorio sono nati e stanno nascendo altri parchi inclusivi: Varese, Malnate, Induno Olona… Insomma, è un virus benefico che si sta propagando. Complimenti dunque al Tourlé per questa iniziativa».

A chiudere i consiglieri regionali Emanuele MontiGiacomo Cosentino. Monti: «Siamo onorati di essere qui. Come rappresentante della commissione sanità sono orgoglioso di vedere una cosa del genere, che credo esista solo qui. Qualcosa che nasce dall’intuizione di un imprenditore privato per l’inclusione dei disabili, che non devono essere esclusi, ma devono vivere e giocare con gli altri bambini. Complimenti davvero, siete grandi». Cosentino: «Il mio grazie di cuore va ad Andrea e soprattutto a Luca, che da tanti anni si spende per rendere usufruibili tutte le opportunità ai bambini con difficoltà. Grazie, siete un esempio».

Il ringraziamento finale da parte del Tourlé è affidato a Claudia Michelini: «Voglio dire grazie a Giuseppe e Salvatore Impastato, che hanno affiancato e aiutato Andrea e Luca in questo percorso, e allo stesso modo alla Ludotek: siamo felici e orgogliosi di avere un’area dove tutti i bambini potranno giocare insieme. Grazie a tutti voi che siete intervenuti, alle associazioni, ai consiglieri regionali, al sindaco e al parroco di Marchirolo».

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Gabriele Gigi Galassi

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