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Hockey | 08 aprile 2019, 04:20

Da Rin uomo di parola, come la società giallonera: il coach dei sogni resta ai Mastini. Per farli grandi

Da Rin uomo di parola, come la società giallonera: il coach dei sogni resta ai Mastini. Per farli grandi

Questa è gente di parola. La sera (la notte, per la verità…) dell’eliminazione dai playoff con l’Appiano, il presidente Matteo Torchio ci aveva fatto una promessa: «La prima pietra per ricostruire un futuro ambizioso sarà Massimo Da Rin». E il coach di Cortina, lì accanto, aveva detto: «Questa piazza è fantastica. E con qualche tassello giusto può lottare per vincere. Se c’è la possibilità di prenderli, io sono il primo a restare».

È per questo che la conferma del coach, che a qualcuno ha ricordato il grande Bryan Lefley(guidò i Mastini al secondo Scudetto), è la base di una società che adesso può tornare a farci sognare. Da Rin, infatti, è stato e sarà ancora di più decisivo nella capacità di coinvolgere altri giocatori di primissimo livello, che con lui hanno già vinto, a sposare la causa giallonera. Se le sirene del Valpellice e del Milano fossero state reali, lui le ha respinte e insieme ai dirigenti gialloneri ha messo il progetto di rilancio del Varese davanti a tutto.

 

Di seguito il comunicato del club giallonero per ufficializzare l’accordo con Massimo Da Rin:

La notizia è proprio dell’ultim’ora ma molto attesa dai tifosi e dall’intero ambiente varesino: coach Massimo Da Rin è stato confermato nel suo ruolo di allenatore della prima squadra dei Mastini Varese anche per la prossima stagione. La società ha proposto un contratto di un anno più un’opzione per il secondo anno e le parti hanno subito trovato l’accordo.
Si riparte quindi dalle basi: un allenatore che rappresenta certamente un mattone fondamentale per poter impostare la nuova stagione hockeystica.
Ecco le sue prime parole: «Il progetto è valido e la società si è dimostrata molto seria. L’hockey oggi, in Italia, è fatto di alti e bassi, di entusiasmi che vengono poi cancellati da momenti di disfattismo. Si sente di squadre che non sanno bene cosa fare, di realtà che si sono dovute giocoforza ridimensionare. A Varese invece pare si vada in senso opposto, volendo rinnovare e innovare per rilanciarsi e portare avanti un bel progetto all’interno di un bell’ambiente, creato anche dai tifosi. Nelle ultime partite della stagione pare si siano riaperte le porte dell’hockey in città. C’è un progetto di crescita, un progetto finalizzato a far tornare Varese alla vittoria. Da parte mia, il mio obiettivo personale è quello di fare in modo che la squadra possa giocare alla pari con le altre per vincere le sfide importanti. Si ricreano degli stimoli nuovi. Personalmente ho vinto tanto a Milano e qui c’è la voglia di rimettersi in gioco per costruire qualcosa di bello in un’altra realtà che vuole crescere sotto diversi aspetti. Anche disporre di giovani di buon livello può essere un obiettivo importante per poter costruire una mentalità vincente che già in questa stagione abbiamo iniziato a plasmare». Buon lavoro quindi! Alla società per rinforzare la squadra sotto l’aspetto del mercato e al coach fresco di conferma.

Andrea Confalonieri e Gabriele Gigi Galassi


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